Capodanno, emergenza palloncini: l’appello delle associazioni campane

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“Apprendiamo in queste ore che molti cittadini e cittadine, negozianti e comitati di quartiere si stanno organizzando per festeggiare il Capodanno, non utilizzando gli odiosi botti, bensì un lancio di palloncini bianchi o colorati, in segno di omaggio alle vittime del COVID e di solidarietà con gli operatori sanitari che tanto hanno dato e continuano a dare in termini d’impegno contro il virus.

Apparentemente potrebbe sembrare lodevole ed innocua come iniziativa, anche rispettosa degli amici a 4 zampe che da sempre soffrono la notte del 31 per i botti, ma non lo è per chi conosce i danni che i palloncini provocano all’ambiente ed in particolare al mare.

Si tratta sempre di oggetti in plastica e, pur se biodegradabili o compostabili, per decomporsi hanno bisogno di condizioni particolari e tempi lunghi: insomma, in acqua non spariscono e nemmeno sui rami di un albero o nelle strade cittadine.

Durante le nostre azioni di raccolta e monitoraggio della plastica ne troviamo a decine, quando non vengono ingeriti da pesci, uccelli marini, balene e delfini, sempre più colpiti dall’inquinamento da plastica, provocandone molto spesso la morte per soffocamento.
Pertanto, tutte noi associazioni che abbiamo a cuore le sorti del mare, del pianeta e della nostra città, chiediamo agli organizzatori ed alle organizzatrici di questi eventi di ripensarci, di trovare un modo meno invasivo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, certi che anche loro abbiano a cuore la città, il mare, l’ambiente.
Un gesto di solidarietà per tutte e tutti coloro che hanno sofferto e soffrono a causa del COVID19, ma senza dimenticare che disperdere rifiuti nell’ambiente nuoce, anche se in maniera meno tangibile nell’immediato, alla salute di tutti noi.
Che bella e positiva manifestazione di vicinanza sarebbe per costoro, “Un Capodanno di solidarietà e Verde”, magari con candele, fiocchi colorati, striscioni, canzoni al balcone, ma senza palloncini di plastica o lanterne, che finiscono in mare e sono inquinanti.
A tutte le istituzioni cittadine chiediamo invece a gran voce di non autorizzare né tantomeno patrocinare iniziative che abbiano l’effetto collaterale di disperdere rifiuti nel nostro già ampiamente straziato ambiente.”
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