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Violenza domestica: il ruolo dei figli secondo la Dott.ssa Benedetta Rizzi

Ilaria Ainora 02/02/2022
Updated 2022/02/02 at 5:19 PM
3 Minuti per la lettura
Nel processo di liberazione da una relazione violenta i figli possono rappresentare uno stimolo o un deterrente.

I figli: il loro ruolo nella violenza

Nel processo di liberazione da una relazione violenta i figli giocano un ruolo determinante. Come ci spiega la Dott.ssa Benedetta Rizzi, consulente presso il Centro Antiviolenza Aurora di Piedimonte Matese, attiva nei progetti dell’associazione e cooperativa Spazio Donna, i figli possono essere uno stimolo o un deterrente.

I figli come deterrente

Porre fine alla relazione con il partner alimenta un senso di amarezza e rimpianto: “Molto spesso le donne si sentono in colpa al pensiero di portare via i bambini dalla propria casa, dalle proprie cose, dalle relazioni amicali, dalle scuole e, soprattutto, dai propri padri”.

Tali sentimenti rendono ancora più arduo riconoscere la violenza subita. “Le vittime di violenza devono seguire un percorso lungo e difficile. Ciò è necessario, in primo luogo, perché si accorgano degli innumerevoli danni che la violenza assistita intrafamiliare ha causato ai bambini. In secondo luogo, perché si avvedano che un uomo violento, che picchia, umilia, minaccia, terrorizza la loro madre non possa neanche essere veramente un buon padre”.

Come chiarisce la Dott.ssa Rizzi, quasi sempre, infatti, le vittime di violenza difendono davanti agli occhi dei loro interlocutori le capacità paterne dei propri partner. “Ciò anche quando raccontano le violenze fisiche, psicologiche o sessuali più terribili. Anzi, tendono a sottolineare come essi non abbiano mai fatto del male ai bambini, non abbiano mai fatto mancare loro niente, siano stati affettuosi con loro”.

I figli come stimolo

Altre volte, l’impatto che la violenza ha sui bambini funge da propulsore del processo di liberazione. Talvolta, infatti, “sono proprio le sofferenze manifestate dai bambini (sia di tipo fisico che emotivo/psicologico/relazionale) ad allarmare le donne sulla gravità di quanto accade fra le mura domestiche”.

Quando poi i figli vengono direttamente colpiti dalla violenza fisica o verbale la donna trova la forza di andarsene, pur di mettere in salvo i bambini. “Questo accade, ad esempio, quando i bambini tentano di proteggerle o quando le violenze accadono durante la gravidanza o mentre li tengono in braccio. In tal caso le vittime riescono a vincere ogni resistenza o paura”.

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