Vestiti d’Arte per la Ricerca oncologica del Pascale

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Dottoresse e infermiere dell’Istituto dei tumori di Napoli si trasformano in modelle per un giorno e indossano abiti donati e trasformati in quadri dagli studenti del Liceo Artistico Boccioni Palizzi di Napoli e dall’artista e architetto Alessandro Ciambrone di Castel Volturno. L’intero ricavato delle opere su tessuto e seta vendute on-line è interamente devoluto al Pascale.

Per visionare gli abiti www.alessandrociambrone.it o al Palizzi previo appuntamento con la referente Prof. Bianca Stranieri.
Chi vuole comprare un abito, dai 300 ai 500 euro, sa che i soldi andranno interamente al Pascale. L’acquisto degli abiti è infatti collegato direttamente all’iban del Pascale IT86I03090356810000008.  Il nome di chi ha donato l’abito e di chi lo acquisterà farà parte del patrimonio del più grande polo oncologico del Mezzogiorno. A loro, oltre all’abito acquistato, verrà consegnata una targa con su scritto il loro nome insieme a quello delle modelle operatrici sanitarie.

Alessandro Ciambrone e Federica Gioffredi avevano donato due loro opere al Pascale per la ricerca contro il Covid. Successivamente Ciambrone ha donato due murales realizzati nella hall della struttura ospedaliera e nel reparto radiologia. Le donazioni hanno incoraggiato il Pascale a bandire un vero e proprio concorso internazionale per colorare le pareti interne della struttura: www.newportal.istitutotumori.na.it
Correvano gli anni Sessanta, esattamente il 1967, quando Caterina entrò in chiesa per dire di sì vestita di bianco.
Cinquantatré anni dopo, quell’abito da sposa, rivisitato e trasformato in un’opera d’arte dal figlio di Caterina, viene indossato da Daniela, psicologa del Pascale. Il vestito viene venduto per sostenere la ricerca oncologica insieme con altri 11 abiti, donati da donne generose, come Caterina, e indossate da donne, come Daniela, che con la ricerca ci lavorano tutto l’anno. L’idea di abbinare l’arte alla scienza è venuta al figlio di Caterina, Alessandro Ciambrone, architetto di Castel Volturno e pittore per caso.
È stato lui a dipingere i 12 vestiti, coinvolgendo gli allievi del Liceo Artistico Palizzi. Ha cominciato con quello della madre e poi via via ha raccolto gli abiti da sera di amiche e amiche delle amiche.

Ogni abito ha una storia: se Caterina ha donato il suo vestito da sposa, Maria Carmen quello di fidanzamento, Fiorella quello del battesimo della figlia, Bianca quello della laurea.
Se la Barberio ha indossato l’abito da sposa di Caterina Verre, i due medici ricercatori Marilina Piccirillo e Stefania Scala quelli di Francesca Ragosta e Stefania Ricci,  le chirurghe Stella Gallo e Maria Teresa Melucci hanno sfoggiato gli abiti donati da Cinzia Marino e Maria Carmen Ragosta, i medici oncologi Claudia Trojaniello e Sabrina Rossetti quelli di Fiorella Girace e Bianca Stranieri, l’infermiera di ricerca Gelsomina Iovane quello di Rosita Ingenito, la radioterapista oncologa Eva Iannacone quello di Angela Aloschi,  il medico fisiatra Monica Pinto l’abito di Paola Guma, la logopedista Marianna Minasi quello di Arianna Rodriguez.
«È davvero un piacere assistere al proliferare di iniziative per sostenere il nostro Istituto e la nostra ricerca – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – Questa iniziativa assume un valore particolare per il significato che sottende, dal dono dell’abito all’impegno dell’artista, delle nostre fantastiche professioniste, e di tutti coloro che, anche in questa occasione, ci daranno una mano».

di Giovanna Cirillo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N° 207
LUGLIO 2020

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