Emmanuele Marigliano è un giovane Napoletano affetto da tetraparesi spastica dalla nascita. Nel cassetto tanti sogni, in tasca tre titoli italiani e quattro medaglie nelle categorie S4 e S2 di nuoto paralimpico.

Cosa rappresenta il nuoto per te?
Il nuoto per me rappresenta la libertà perché in acqua posso muovermi liberamente senza alcuna difficoltà.

A quali competizioni paraolimpiche hai partecipato?
Ho partecipato a diversi campionati assoluti vincendo tre titoli italiani ed altre quattro medaglie, due argenti e due bronzi. Poi ancora a tre campionati di società dove nel 2017 io e la mia squadra ASD Nuotatori Campani abbiamo raggiunto un secondo posto nella classifica maschile.

Cosa diresti a un giovane disabile che vuole avvicinarsi a questo sport?
Ad un giovane direi… che il nuoto è uno sport completo, che rende liberi.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni sportivi?
Ho iniziato ad allenarmi già da inizio settembre per l’ultima gara del 2018 che si terrà Genova nel mese di Dicembre, dove si disputeranno i campionati italiani assoluti in vasca corta, dopo questa gara inizierò già a pensare ai campionati assoluti e invernali.

Sei anche molto attivo sui social e sui media sul problema delle barriere architettoniche e l’inciviltà che tutti i giorni ti ritrovi ad affrontare, ci spieghi in breve?
Diciamo che per me non è semplice uscire, perché siamo pieni di barriere architettoniche purtroppo, se vado in giro devo essere consapevole che posso anche farmi male, anche se ultimamente sto provando a convivere con questa situazione pure perché non posso essere costretto a restare in casa considerando che le strade non sono adeguate. Diciamo che questo uscire più spesso per me è come un senso di ribellione.

 

di Emilio Pagliaro