Quaresima

Per i cristiani è iniziata la Quaresima: simbologia e significato del rito

Giovanni Cosenza 23/02/2023
Updated 2023/02/23 at 10:30 PM
4 Minuti per la lettura

Con il Mercoledì delle Ceneri, che quest’anno è stato il 22 febbraio, è iniziata per i cristiani cattolici, il tempo di Quaresima che prepara alla Pasqua, che insieme al Natale, è una delle feste più importanti dell’anno liturgico. Il Mercoledì delle Ceneri, che si celebra 40 giorni prima della Pasqua, non cade mai nello stesso giorno. Esso varia in funzione della data di Pasqua che, in quanto celebrazione mobile, ogni anno si celebra in una domenica diversa: per legge canonica la domenica successiva al primo plenilunio di primavera. La Quaresima ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico.

La simbologia del numero quaranta

La Bibbia è ricca di simbologia. I numeri, in specie, assumono significati particolari. Il testo sacro racconta che Gesù trascorse 40 giorni nel deserto digiunando. Ma il numero quaranta ricorre nella Scrittura numerose volte: il diluvio universale durò quaranta giorni, Mosè passò quaranta giorni sul monte Oreb, gli stessi che Elia impiegò per raggiungere il Sinai. Quaranta invece furono gli anni che il popolo ebraico passò nel deserto prima di entrare nella terra promessa. Quaranta nella Bibbia indica un tempo di prova, di purificazione, di isolamento.

Il deserto quaresimale

Una delle dimensioni fondamentali della Quaresima è il deserto che, lungi dall’essere un posto fisico nel quale ritirarsi, nella spiritualità quaresimale è luogo interiore. Esso è momento di isolamento, tempo della tentazione, ma occasione privilegiata per l’incontro con Dio nella preghiera. Durante il suo vagare nel deserto il popolo di Israele incontra Dio che si fa presente nel segno della manna che cade dal cielo. Lo stesso Gesù, ritirato nel deserto, sperimenta la tentazione nell’incontro con Satana, ma anche la consolazione di incontrare il Padre nella vittoria contro lo spirito del male.

Cosa fanno i cristiani in Quaresima

La Quaresima inizia con il digiuno del Mercoledì delle Ceneri, che ha un alto valore simbolico. Nell’Antico Testamento si legge che i profeti, prima di incontrare Dio nel tempio, erano soliti digiunare per purificarsi. Anche il popolo digiunava spesso, in segno di sacrificio offerto a Dio. Lo stesso Gesù nel Nuovo Testamento insegna l’importanza del digiuno. Ma cosa insegna la Chiesa in merito a questa pratica? Digiunare significa saltare uno dei pasti principali, e non assumere cibo solido nell’intervallo tra di essi, se non acqua. Alla pratica penitenziale sono tenuti i maggiorenni fino al 60° anno di età, purché godano di buona salute.

Mentre il digiuno è da osservare anche il venerdì santo, l’astinenza dalle carni è richiesta in tutti i venerdì di Quaresima a coloro che hanno compiuto il 14° anno di età. Astenersi dalla carne anticamente significava rinunciare a cibo particolarmente costoso. Oggi è possibile sostituire la carne con un’altra rinuncia ad un cibo particolarmente ricercato o a cose che ci costino sacrificio, come ad esempio l’utilizzo del cellulare, piuttosto che la visione del programma TV preferito. Un altro impegno da non trascurare è l’intensificazione della preghiera e la lettura della Bibbia che sono le vie privilegiate del colloquio con il Signore. Ultimo ma non meno importante è l’esercizio della carità alla quale, benchè chiamati tutto l’anno, i cristiani devono dedicare un’attenzione particolare durante il tempo di preparazione alla Pasqua.

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