In un tempo in cui le nostre giornate diventano sempre più lente, e il tempo si dilata scandito dai bollettini quotidiani della protezione civile sul “virus” che sta cambiando vita e prospettive di tutti, si aprono gli spazi per le riflessioni e sempre più valida ritorna la lettura, non solo come strumento di arricchimento di queste giornate, ma anche come sostegno divulgativo di qualità.
Il più giovane vincitore del Premio Strega, 2008 con “La solitudine dei numeri primi”, ha da poco pubblicato un piccolo diario di 70 pagine principiato in “un raro 29 febbraio, un sabato di quest’anno bisestile” e ultimato in poco più di una settimana, nei primissimi giorni in cui il Covid-19 avanzava sulla nostra penisola. Editato da Einaudi, “Nel Contagio” di Paolo Giordano, è andato in edicola il 26 marzo con il «Corriere della Sera», ed è disponibile sia libreria che in ebook; scrittore ormai affermato, con un dottorato in fisica teorica, l’autore finanzierà due borse di studio per indagare l’epidemia con i proventi di questo lavoro.
Un libro scorrevole che si legge tutto di un fiato, in cui ognuno può ritrovarsi citato, nel comune sbigottimento che ha portato l’estendersi dell’epidemia da Covid-19, negli accadimenti dei giorni ante-pandemia, nei pensieri e gli stati d’animo alle notizie via via più incalzanti, i viaggi, il lavoro annullati, la vita improvvisamente deviata dall’imminente cambio di abitudini e di decisioni che hanno anticipato la quarantena.
“…guardando il disco rosso sopra l’Italia, non posso fare a meno di esserne suggestionato, come tutti. I miei appuntamenti dei prossimi giorni sono stati cancellati per le misure di contenimento, altri li ho rimandati io stesso. Mi sono ritrovato dentro uno spazio vuoto inatteso.”
Ma il libro di Paolo Giordano è qualcosa di più di un diario, è una visione lucida e incredibilmente razionale su quanto stava per accadere, da una prospettiva di matematico che ha la rara dote di riuscire a contemplare reazioni e debolezze umane, farle proprie, raccontarle..
“Le epidemie, prima ancora che emergenze mediche, sono emergenze matematiche. Perché la matematica non è davvero la scienza dei numeri, è la scienza delle relazioni… il contagio è un’infezione della nostra rete di relazioni.”
Nelle pagine iniziali di Giordano non è stata ancora dichiarata la pandemia, ma i collegamenti con il mondo esterno, le notizie dalla Cina che si replicano nelle prime decine di casi in Lombardia, rapidissimamente divenuti centinaia, gli consentono una repentina comprensione di ciò che stava per accadere, forse in anticipo rispetto a molte esemplificazioni che ancora venivano diffuse dai media ai primi di marzo. Ha inizio quindi questo suo cammino introspettivo, la cui lettura può condurci a prospettive che probabilmente non avevamo ancora osservato.
“..non voglio perdere ciò che l’epidemia ci sta svelando di noi stessi. Superata la paura, ogni consapevolezza volatile svanirà in un istante..”
La lettura di questo libro ci lascia meno sperduti, ci mette coi piedi per terra e ci dà qualche strumento in più per capire i risvolti emotivi, ma anche pratici per gestire la pandemia, rafforzando il concetto di interconnessione tra tutti, dell’importanza di questa consapevolezza nelle scelte di questi giorni, perché “nessun uomo è un’isola”.
di Lucia Dello Iacovo
Editore Einaudi
Collana Vele
Pubblicato14/04/2020
Lingua Italiano
Isbn o codice id 9788806246761



















