Quest’anno per Napoli sembra l’anno del restyling e noi tutti attendiamo con ansia che questa città abbia la riqualificazione che si merita. Infatti, nella storica via di Port’Alba, dopo circa dieci anni, sono finalmente cominciati i lavori di restauro dell’arco che si trova all’ingresso. L’intervento eliminerà le reti di protezione che erano state installate a causa delle infiltrazioni d’acqua e dei crolli di calcinacci.
Il restauro è stato promosso dall’amministrazione comunale e dalla Sovrintendenza ed anticipato sui tempi dal sindaco Gaetano Manfredi per salvaguardare il valore storico e culturale del sito. I lavori dureranno circa 5 mesi prevedendo la fine del restauro tra giugno e luglio. Anche in questo caso, si spera che i tempi previsti vengano rispettati augurando a questa città di rinascere in tutto il suo splendore.
Cosa prevedono i lavori?
Il restauro dell’arco di Port’Alba avrà un costo complessivo di 300mila euro, suddivisi tra il Comune di Napoli, con un intervento di 180mila euro, e la Sovrintendenza, che finanzia l’opera con 120mila euro. Come riportato da Il Mattino, gli interventi si articoleranno in due fasi principali:
Il Comune si occuperà di mettere in sicurezza e restaurare la parte inferiore dell’arco. Quest’ultima è attualmente danneggiata dal degrado accumulato negli anni e dalla caduta di detriti. La Sovrintendenza, invece, interverrà sulla facciata della storica porta che si affaccia su Piazza Dante. L’obiettivo è quello di ripristinare sia l’aspetto estetico che la stabilità strutturale dell’ingresso alla via. Contemporaneamente ai lavori di restauro, verrà potenziata la sicurezza dell’area, con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, al fine di impedire l’accesso ai motorini in una zona che è fondamentalmente pedonale.
Già nel novembre del 2024, noi di Magazine Informare ci siamo recati a Piazza Dante per raccogliere le denunce di commercianti e cittadini, che hanno riferito di dover affrontare un numero crescente di episodi di microcriminalità. In particolare, il problema riguarda gruppi di giovani che, a bordo di scooter, generano disordine nella zona.
Port’Alba: la storica via dei librai è un pezzo di cuore di Napoli
La riqualificazione di Port’Alba, anche conosciuta come via dei librai, rappresenta un passo fondamentale per restituire dignità a una delle aree più significative della città. L’arco di Port’Alba, eretto nel 1625 per volere del viceré spagnolo Antonio de Toledo, è un monumento che ha visto secoli di storia e cambiamenti. Con il tempo però, ha perso parte del suo splendore. Ecco perché l’intervento di restauro che ne garantirà il recupero non riguarda solo la conservazione di un’opera storica, ma anche il rilancio di un’intera zona, simbolo della tradizione libraria e culturale di Napoli.
Negli ultimi mesi, grazie a un impegno congiunto di librai, imprenditori e istituzioni, Port’Alba ha ripreso vigore, diventando nuovamente un centro di cultura viva. La strada, che un tempo era un luogo di incontro per gli amanti della lettura, ha visto il ritorno di numerosi eventi culturali. Inoltre, la recente illuminazione artistica delle lanterne di Marras, che resterà visibile fino a settembre, fa parte di un progetto più ampio volto a restituire a questa storica via il suo ruolo centrale nella cultura partenopea.



















