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Napoli: cosa puoi visitare in un solo giorno

Giovanni Terzi 12/01/2022
Updated 2022/01/12 at 2:06 PM
6 Minuti per la lettura

In questo articolo si descrivono i luoghi da visitare obbligatoriamente a Napoli in un solo giorno, a piedi. La rubrica di Sky TG24 ha raccontato dunque le mete da non perdere e i segreti che ciascun luogo nasconde. Di seguito i 16 luoghi imperdibili della città partenopea.

Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale

Si parte da piazza del Plebiscito, che prende il nome proprio dal plebiscito del 1860 con cui venne decisa l’annessione al Regno di Sardegna del Regno delle due Sicilie.

Proprio qui c’è una meta imperdibile: il Palazzo reale di Napoli. Per oltre tre secoli è stato il centro del potere di tutta l’Italia meridionale. Vi sono marmi, dipinti e cortili, i quali raccontano oltre centocinquant’anni di vita borbonica. Oggi è sede di un Museo e di altri istituti culturali, quali la Biblioteca Nazionale e il Teatro di San Carlo.

Teatro San Carlo, Galleria Umberto I

Il San Carlo è il teatro d’Opera più antico al mondo, che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia. A volerne la costruzione fu Re Carlo III di Borbone, con l’obiettivo di regalare alla città un teatro che potesse riflette e rappresentare il potere regale.

Tra le gallerie più famose d’Italia c’è sicuramente la Galleria Umberto I. Fu costruita tra il 1887 e il 1890, come omaggio al re da cui prende il nome, per la sua attiva presenza durante la pandemia di colera che colpì duramente la città nel 1884. La Galleria continua oggi a svolgere una funzione commerciale.

Cristo velato e metro di Napoli

Altro importantissimo monumento è il Cristo velato, la famosa opera in marmo, tra le più note e suggestive al mondo, posta al centro della navata della Cappella Sansevero. Fu realizzata nel 1753 dall’artista partenopeo Giuseppe San Martino, che volle rappresentare nella sofferenza del Cristo il riscatto dell’intera umanità.

Le stazioni metropolitane di Napoli sono il risultato di un progetto promosso dall’amministrazione comunale della città. Ciascuna stazione è differente e unica. A progettarle sono stati architetti e designer di fama internazionale, da Gae Aulenti ad Alessandro Mendini.

Fontane e castelli

Chi passeggia lungo via Caracciolo, può ammirare la Fontana del Gigante. È una delle fontane monumentali della città. Posta la struttura fu commissionata da don Antonio Alvarez di Toledo a Michelangelo Naccherino e Pietro Bernini.

Napoli è inoltre la città dei sette castelli: il Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, Castel Sant’Elmo, Castello del Carmine, Castello di Nisida, Forte di Vigliena e Castel Capuano. Il più antico di tutti è Castel dell’Ovo, che secondo una leggenda, sorgerebbe su un uovo nascosto da Virgilio nelle segrete, in grado di tenere in piedi l’intera fortezza. Castel dell’Ovo si erge sull’isolotto di Megara.

Per distinguerlo da Castel dell’Ovo e dal Capuono, sin da subito il Maschio Angioino fu soprannominato “Castrum Novum”. Fu iniziato a costruire nel 1279 su progetto dell’architetto Pierre de Chaule, durante il regno di Carlo I d’Angiò. Il castello risulta oggi un centro culturale nonché sede del Museo Civico.

San Gregorio Armeno, Port’Alba e Quartieri spagnoli

San Gregorio Armeno è una tappa da non perdere per chi visita Napoli. Qui durante tutto l’anno è possibile trovare statuine di pastori in terracotta e tipici presepi in sughero. A metà strada si può ammirare anche la chiesa di San Gregorio Armeno, fondata attorno al 930.

Tappa imperdibile per gli amanti dei libri è sicuramente Port’Alba. Si tratta di un’antica porta della città, che sorge sul lato sinistro dell’emiciclo di piazza Dante. Al di là del suo immenso valore storico, oggi a Port’Alba si trovano numerose librerie dove è possibile scovare volumi rari e vecchie edizioni non più disponibili sul mercato.

Nel cuore della città sorgono i Quartieri Spagnoli, negli ultimi anni rivalutati e divenuti una delle mete più frequentate dai turisti. Tra una strada e l’altra, è possibile ammirare meravigliosi murales, che raccontano la storia della città e dei suoi abitanti.

Posillipo e Vomero

Vi è poi Posillipo, un quartiere collinare e residenziale di Napoli che offre una splendida vista sul golfo. Ai piedi della collina, sorge il celebre Parco Virgiliano, al cui interno si trovano la tomba di Virgilio, quella di Leopardi e la Crypta Neapolitana.

L’altro celebre quartiere collinare di Napoli è il Vomero. Anche qui ci sono parchi, ville e musei da visitare, come Villa Floridiana, il parco da cui è possibile ammirare persino l’isola di Capri. Una volta arrivati al Vomero, si possono visitare Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino.

Palazzo dello Spagnolo e palazzo Donn’Anna

Ulteriore celebre edificio da ammirare a Napoli è il Palazzo dello Spagnolo, così soprannominato perché di proprietà nell’Ottocento di un nobile spagnolo, don Tommaso Atienza. La caratteristica del è la scala aperta che volge sul cortile e che rappresenta un tipico elemento del Rococò napoletano.

Tra i simboli di Napoli vi è senza dubbio Palazzo Donn’Anna, situata ai piedi della collina di Posillipo. Il palazzo, rimasto incompiuto, fu progettato nel 1642 dall’architetto Cosimo Fanzago su volontà della principessa di Stigliano, Anna Carafa. Ricavato per lo più dal tufo bianco, si sviluppa come galleria sul mare.

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