Il discorso di Giorgia Meloni in Puglia rappresenta il problema della turistificazione del Sud Italia. Questo giugno, la premier italiana ha deciso di concludere il vertice dei Capi di Stato con un ringraziamento ai pugliesi.
Il G7 a Fasano
Il G7, il summit dei leader, si è tenuto quest’anno tra il 13 e il 15 giugno a Fasano in provincia di Brindisi. Forza Italia ha lodato il paese come una location straordinaria, tanto da lasciare gli altri leader “a bocca aperta”. Tuttavia, a detta di Meloni, la scelta è ricaduta sulla Puglia anche come “regione del Sud Italia”. Così, la premier voleva celebrare le Nazioni del sud globale, oltre al “simbolo della nostra identità, l’ulivo secolare”. Nella conferenza conclusiva del G7, Meloni “fa i complimenti a tutti i pugliesi” per aver risposto ai “pregiudizi della stampa internazionale”.
L’articolo della CNN
La Presidente del Consiglio si riferiva infatti a un articolo della CNN, che parlava di un aumento della violenza mafiosa nella regione. Peccato che l’articolo della CNN sia veritiero: quando Meloni ha annunciato la Puglia come sede del G7, gli investigatori locali si stavano concentrando su tre casi di mafia. Anche secondo l’ultima relazione del Ministero dell’Interno, i clan mafiosi pugliesi stanno vivendo un momento di attrito, testimoniato dai numerosi casi di violenza nella regione. Mentre il Capo della Polizia Vittorio Pisani dice: “non possiamo permetterci di trasmettere l’immagine di una regione in cui la mafia, il terrorismo e la criminalità hanno preso il sopravvento”. Lo scorso mese circa 60 persone erano state arrestate con l’accusa di essere coinvolte in traffico di droga, collegato ai clan locali che gestiscono i loro affari tra l’Italia e i Balcani.
Per circa un anno prima del summit, le forze di sicurezza, capeggiate dalla DIGOS, si sono preparate a fare un lavoro preventivo di controllo, pattugliamento e “pulizia”. A Borgo Egnazia, dove il G7 ha avuto sede, hanno creato una “zona rossa” di circa 10 km e una “zona gialla” di altri 30 km, impiegando più di 5mila soldati speciali e reparti anti-mafia.
Gli “ulivi monumentali”
L’UNESCO ha riconosciuto gli ulivi monumentali, che stanno soffrendo da anni, come Patrimonio dell’Umanità. Oltre 21 milioni di piante sono state danneggiate dal batterio Xylella fastidiosa, obbligando gli agricoltori ad abbatterle per evitare il contagio. Tra il 2013 e il 2023, la malattiva CoDiRo ha causato il disseccamento di circa il 40% degli ulivi pugliesi. Ciò ha causato la perdita del 30% della produzione nazionale di olio, rispetto al 2022/2023, per un valore di circa 5 miliardi di euro e 5mila posti di lavoro. Una ricerca scientifica recente ha riportato che le cause potrebbero essere sistemiche, non solo legate alla Xylella, ma anche ai cambiamenti atmosferici, che causano la siccità.
Il discorso di Meloni
Il discorso di Meloni rappresenta una visione stereotipata della regione, tra il ballo della pizzica, ripreso da varie testate giornalistiche, e il vanto della cucina locale. Questa visione della Puglia puramente come un luogo di vacanze rispecchia l’orientamento delle istituzioni nel nostro Paese. Pur di promuovere i paesi italiani come luoghi di vacanze, si appiattisce la complessità di questi luoghi e se ne mette in pericolo la stabilità strutturale. L’approvazione del Decreto Calderoli ne è la dimostrazione: l’autonomia differenziata metterà ulteriormente in difficoltà le regioni del Sud, spaccando irreparabilmente il paese in due. Nessuna paura: per la premier, tuttavia, in Puglia si mangia veramente bene.



















