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L’Inghilterra annuncia l’abolizione di plastica monouso per gli alimenti

Tonia Scarano 24/01/2023
Updated 2023/01/25 at 11:57 AM
5 Minuti per la lettura

Il 14 gennaio il segretario di stato per l’ambiente Thérèse Coffey ha annunciato i provvedimenti da parte del governo d’Inghilterra di vietare il commercio di oggetti di plastica monouso, disastrosi per l’ambiente.

Il provvedimento e la sua genesi

A novembre 2021 il governo inglese ha veicolato una consultazione pubblica con finalità sondaggistiche per il consenso e il supporto civile a una legislazione contro la fornitura di plastica monouso in Inghilterra, raccogliendo 53.329 risposte, di cui una buona percentuale a favore del divieto. La tematica, che trova già ampie trattative nel governo inglese con la pubblicazione nel 2018 del 25 Year Environment Plan, si è confermata essere una sentita esigenza da parte della comunità.

Già nel 2020 il governo ha applicato divieti come quello dei cotton fioc e delle cannucce, che si stimava contribuissero a circa il 5,7% dei rifiuti marini. Un anno dopo, il Great British Beach Clean ha riportato che i cotton fioc sono usciti dalla top ten dei rifiuti da spiaggia più comuni del Regno Unito.

L’attuale divieto avrà inizio da ottobre 2023 e verterà sulla fornitura di prodotti alimentari monouso quali piatti, vassoi, ciotole, posate, bastoncini per palloncini e alcuni tipi di tazze e contenitori per alimenti in polistirolo, vietandone l’acquisto da ogni azienda, rivenditore, take away, venditore di cibo e industria dell’ospitalità. Il divieto di fornitura di plastica monouso non si applicherà a piatti, vassoi e ciotole a uso di imballaggio di prodotti alimentari preconfezionati, che rientrano nel piano governativo per un sistema di responsabilità estesa del produttore, con l’incentivo ad utilizzare imballaggi riciclabili.

La ministra per l’ambiente Rebecca Pow, dichiara: «Introducendo il divieto entro la fine dell’anno, raddoppiamo il nostro impegno a eliminare tutti i rifiuti di plastica evitabili. Porteremo avanti anche i nostri ambiziosi piani per un sistema di restituzione della cauzione per i contenitori di bevande e per una raccolta differenziata coerente in Inghilterra».

Il governo sta inoltre valutando ulteriori misure relative ad altri articoli in plastica comunemente gettati e problematici, tra cui le salviette umidificate, i filtri del tabacco e le bustine di plastica.

Stime inglesi

L’Inghilterra utilizza ogni anno 2,7 miliardi di posate monouso – la maggior parte di plastica -, tra i primi 15 articoli più disseminati nel Paese per numero di rifiuti nel 2020. e 721 milioni di piatti monouso. Di questi oggetti, solo il 10% viene riciclato.

Negli ultimi anni lo studio UKWIR Sink to River – River to Tap informa che il 99,99% delle microplastiche viene detratto dagli effluenti fognari e dai processi di trattamento delle acque reflue, un indizio della presenza di microplastiche nei fanghi di depurazione che vengono sparsi sulla terraferma. Un altro importante dato è rappresentato dai rifiuti di plastica che si trovano sulle spiagge e in altre zone dell’ambiente e che compromettono il benessere e la sopravvivenza della fauna selvatica.

Fonte: UKWIR Sink to River – River to Tap 2021

La tabella evidenzia che quasi la metà dei rifiuti plastici presenti sulle spiagge inglesi abbia origini sconosciute, ma che quasi un terzo sia di derivazione cittadina. I detriti legati alla pesca e alle acque reflue rappresentano circa il 20% della plastica presente sulle spiagge. La restante parte dei rifiuti è costituita da mozziconi di sigaretta (18%), seguiti dai pezzi di plastica più grandi (8%). I pezzi di plastica più piccoli, i bicchieri di plastica e i cotton fioc rappresentano ciascuno il 5%. Anche i cotton fioc, le buste della spesa e le buste di patatine sono presenti con circa il 4% ciascuno, seguiti da spaghi e bottiglie di bevande.

Richard Swannell, CEO di WRAP, ONG mondiale che lavora nell’indagine delle cause della crisi climatica e nell’impegno di dare al pianeta un futuro sostenibile, dichiara: «L’inquinamento da plastica è un problema globale e ci impegniamo a collaborare con partner internazionali per affrontarlo. Pertanto, il Regno Unito è stato orgoglioso di sostenere l’ambiziosa risoluzione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente che ha dato il via ai negoziati per un trattato legalmente vincolante per porre fine all’inquinamento da plastica».

L’inquinamento causato dalla plastica è di forte derivazione cittadina ed e urge una globalizzazione di politiche funzionali alla riduzione del consumo di plastica e al suo riciclo.

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