Spagna

Ley trans, congedo mestruale e aborto libero: la Spagna guarda al futuro

Ludovica Palumbo 18/02/2023
Updated 2023/02/18 at 11:20 AM
4 Minuti per la lettura

Se pensiamo che concetti come libertà, libero arbitrio, rispetto affondano le radici in epoche decisamente antiche, ecco che la loro applicazione nella nostra realtà, una realtà che ricordiamo appartiene al 21esimo secolo, nei fatti si è dimostrata non essere poi così semplice. E mentre in Italia vediamo ancora chi storce il naso davanti a due ragazzi che si baciano sul palco dell’Ariston, la Spagna fa un passo avanti con delle iniziative che sanno di futuro. Ley trans, congedo mestruale e aborto libero, cose che dovremmo dare per scontato, hanno invece bisogno di essere ufficializzate e la Spagna, lo ha finalmente fatto dando uno schiaffo morale a molte altre realtà europee.

Ley Trans: una legge dalle tinte arcobaleno

Proprio ieri, il Parlamento spagnolo su iniziativa della ministra delle Pari Opportunità Irene Montero, ha approvato con 191 voti a favore, 60 contrari e 91 astensioni, la “ley trans” la cui parola d’ordine è: autodeterminazione d’identità di genere.

Fino a giovedì infatti in Spagna, ancora erano richiesti trattamenti ormonali o relazioni mediche/ psicologiche per poter modificare il proprio genere all’anagrafe. Ma grazie a questa legge, per tutti i minori con un’età superiore ai 16 anni, sarà permesso di autodeterminare la propria identità di genere e per farlo, basterà una semplice dichiarazione della persona interessata.

Ma non finisce qui…

Via al congedo mestruale

La riforma non si è fermata alla ley trans ma ha fatto un ulteriore passo avanti, questa volta verso tutte le donne che soffrono delle cosiddette mestruazioni “invalidanti”.

E sì, perché avere il ciclo non si limita alla voglia di dolce o alle lacrime facili. Purtroppo molte donne soffrono a causa di mestruazioni particolarmente dolorose e forti che di fatto, gli impediscono di svolgere con regolarità le loro attività. Finalmente negli ultimi tempi si inizia a parlare di concetti simili, pensiamo al tabù rotto da Giorgia Soleri sull’endometriosi: una vera e propria patologia caratterizzata da dolore pelvico, mestruazioni dolorose, possibile sterilità.

E la Spagna tende una mano a tutte le donne che versano in queste condizioni introducendo un congedo mestruale (da 3 a 5 giorni, a discrezione del medico) interamente sovvenzionato dallo Stato.

Aborto libero, ora non più un’utopia

E dulcis in fundo, arriva finalmente anche la decisione tanto attesa in merito all’aborto. Tema da sempre delicato oggetto di rabbiosi dibattiti. E la Spagna, li spegne tutti.

La riforma prevede infatti la possibilità a tutte le ragazze dai 16 anni in su, di attuare un’interruzione di gravidanza senza il consenso di genitori e tutori legali, in strutture pubbliche per un aborto dunque non solo libero, ma soprattutto sicuro.

A tutto ciò si aggiungono poi norme contro l’omofobia in settori come istruzione e salute, si dà il via alla distribuzione di assorbenti in scuole, carceri e si spinge sull’acceleratore per la diffusione dell’educazione sessuale negli istituti.

Insomma, mentre noi ancora ci preoccupiamo delle rose che Blanco ha distrutto a Sanremo, a pochi passi dal nostro Paese, c’è chi concretizza la libertà dell’individuo, una libertà che oggi, almeno in Italia, sembra ancora lontana.

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