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La lettura è una capacità che spesso diamo per scontato. Oggigiorno, è cambiato anche il modo di leggere: ci si dedica sempre meno alla lettura dei libri e si preferisce di più scorrere velocemente testi brevi , immagini e short video online. Eppure, questa capacità ha le profonde ricadute sulla struttura del cervello.

Lettura e aree celebrali coinvolte

informare_online_sinapsiQuando impariamo a leggere, le nostre connessioni celebrali vanno incontro ad una serie di trasformazioni, che coinvolgono anche aree normalmente non associate alla lettura e alla scrittura. Infatti, assistiamo all’attivazione di aree cerebrali che processano il linguaggio verbale, situate principalmente nell’emisfero di sinistra, e di aree cerebrali sede del sistema di elaborazione visuo-spaziale situate nell’emisfero destro.

Il processo di lettura genera le immagini mentali ed incide sul sistema nervoso centrale e sottocorticale. Attiva una rete di cellule grid, ovvero cellule a griglia, come se si trovassero di fronte a stimoli visivi o auditivi. Queste cellule mostrano una forte regolazione di onde theta, onde a bassa frequenza, che facilitano l’accesso all’inconscio secondo molti studi scientifici. Allo stesso tempo, si produce una riorganizzazione delle strutture celebrali e delle reti neuronali.

Dopo aver analizzato la complessità, dal punto di vista celebrale, dell’atto di leggere, possiamo descrivere alcuni dei benefici che esso comporta.

I benefici  della lettura

Stimola la mente

informare_online_lettura_palestra_cervelloDegli studi hanno dimostrato che stimolare la mente aiuta a prevenire o rallentare lo sviluppo di malattie come l’Alzheimer e la demenza senile, poiché mantenere il cervello sempre attivo e impegnato serve per tenerlo in tono. Come tutti gli altri muscoli del corpo anche il cervello ha bisogno di fare esercizi per mantenersi in forma perciò è importante allenarlo costantemente. Senz’altro, la lettura è un modo molto efficace per stimolare l’attività celebrale.

Riduce lo stress

Non ha importanza quanto stress  provocano il lavoro, le relazioni o le altre problematiche che incontriamo nella quotidianità. Quando siamo immersi in una storia, ci ritroviamo in un’altra dimensione, un mondo parallelo,  in cui ci dimentichiamo dei nostri problemi. Un romanzo scritto bene, ci trasporterà in un altro regno. Mentre un articolo impegnativo ci distrae solo momentaneamente e ci fa vivere il presente, lasciando al di fuori le tensioni e concedendoci un po’ di relax.

Aumenta il bagaglio culturale

Qualsiasi cosa noi leggessimo si aggiungerà alle nostre conoscenze, ampliandole e, prima o poi ci  tornerà utile. Più nozioni abbiamo, più saremo pronti ad affrontare le sfide che la vita ci presenta. Inoltre leggere è un ottimo metodo per nutrire il  pensiero: quando ci troviamo in circostanze difficili, potremmo perdere tutto il resto (i soldi, il lavoro ecc.) ma non potremmo mai perdere il nostro bagaglio culturale.

Arricchisce il vocabolario

Questo è uno dei vantaggi più importanti: più leggiamo, più il nostro modo di esporsi migliora. Le parole nuove inoltre si andranno ad aggiungere a quelle che costituiscono il nostro vocabolario quotidiano. Esprimersi bene e in modo articolato può esserci d’aiuto anche in ambito lavorativo. Inoltre, sapere che parliamo con sicurezza davanti ad una persona importante, può essere stimolante per la nostra autostima. Leggere libri è importante per imparare un linguaggio nuovo, permettendo scrivere in maniera corretta ed esprimersi in modo fluente.

Migliora la memoria

informare_online_lettura_memoriaQuando leggiamo un libro dobbiamo ricordare molteplicità di dettagli che si intrecciano con la trama: un certo numero di personaggi, i loro retroscena, loro ambizioni, storie e sfumature. Sappiamo che la memoria ha un limite, ma il cervello è straordinario e può ricordare tutto ciò con una certa disinvoltura. Ogni ricordo che si crea al livello celebrale dà luogo ad una nuova sinapsi che rafforza quelle già esistenti.

Rafforza la capacità analitica del pensiero

Leggere un romanzo giallo stimola risolvere il mistero ancora prima di terminarlo. Inoltre, saremo in grado di utilizzare la capacità critica e analitica del pensiero anche a lavoro, prendendo nota di tutti i dettagli che ci vengono forniti che utilizzeremo per risolvere il “giallo”. La stessa abilità utilizzata per analizzare i dettagli, ci ritornerà utile per criticare la trama, determinando se è stato scritto un brano accettabile, se i personaggi sono stati sviluppati in modo appropriato, se la trama è scorrevole, ecc…

Migliora il livello di attenzione e concentrazione

informare_online_lettura_focusNel mondo in cui viviamo interamente influenzato da internet, l’attenzione va in tutte le direzioni possibili, rendendoci multitasking. In soli cinque minuti di tempo, ognuno di noi fa mille cose: invia mail, si organizza il lavoro, chatta con più persone (attraverso i social), monitora il proprio smartphone e interagisce con i colleghi di lavoro. Questo comportamento provoca un aumento del livello di stress, diminuendo la nostra produttività. Quando leggiamo un libro tutta l’attenzione si riversa sulla storia, il resto del mondo appunto, rimane fuori e ci troviamo immersi in ogni dettaglio. Se proviamo a leggere 15-20 minuti prima di andare a lavoro, il nostro livello di concentrazione sarà aumentato una volta arrivati in ufficio.

Sviluppa empatia

informare_online_lettura_empatiaLeggere narrativa implica necessariamente l’attivazione di processi di immedesimazione. Attraverso la lettura di un libro ci immergiamo nella vita di un’altra persona e, a tutti gli effettivediamo il mondo attraverso i suoi occhi. Questo processo è ampiamente  confermato da numerosi studi scientifici, in particolare uno studio realizzato dalla Emory University  riportato dal Guardian si è concentrato sugli effetti cognitivi che sortisce la lettura su un gruppo eterogeneo di  lettori. I risultati dello studio parlano chiaro: dopo la lettura, l’intelligenza emotiva dei soggetti risultava rafforzata, in grado, ad esempio, di “sentire” i movimenti dei personaggi nelle aree del proprio cervello deputate al movimento. A migliorare è la capacità di scoprire e capire le emozioni delle altre persone: una competenza cruciale per riuscire a destreggiarsi bene all’interno di sistemi complessi di relazioni sociali.

Leggere ci rende più sociali

Il più comune stereotipo legato alla lettura è quello che vede gli appassionati di libri come soggetti asociali, che si rifugiano nei libri di finzione perché faticano a trovarsi bene nella realtà. A dimostrare il contrario è uno studio compiuto dal professor Keith Oatley dell’Università di Toronto. Secondo Oatley, leggere ci aiuta a sviluppare ciò che gli psicologi chiamano comportamenti proattivi, ovvero quei comportamenti che beneficiano gli altri, come la condivisione, la cooperazione, e in generale il contribuire alla comunità. In altre parole, questo studio prova che leggere ci rende più sociali aiutandoci a a trattare meglio sia noi stessi che gli altri.

Lavorare su noi stessi

Leggere è sì un modo di conoscere il mondo, ma è anche un modo per conoscere meglio noi stessi. Le parole altrui contenute nei libri che leggiamo fanno scaturire in noi emozioni, riflessioni, pensieri, che ci permettono di esplorare la nostra interiorità. Diceva Italo Calvino: «la lettura è un rapporto con noi stessi e non solo col libro, col nostro mondo interiore attraverso il mondo che il libro ci apre».

informare_online_letturaDai numerosi benefici provenienti dalla lettura, possiamo concludere che non bisogna darla per scontato. Senz’altro l’esperienza del leggere ci rende migliori. Buona lettura a tutti!

 

di Marta Krevsun

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