2030 acqua

In Campania una gara da 5 miliardi di euro per la gestione pubblica dell’acqua

Angelo Morlando 08/12/2025
Updated 2025/12/09 at 5:22 PM
4 Minuti per la lettura

La Giunta Regionale della Campania, Ufficio speciale appalti – Centrale di committenza regionale – Direzione Generale – 302.00.00, con procedura aperta n. 4198/AP/2025, ha recentemente indetto la gara per la selezione del socio privato operativo di minoranza del costituendo soggetto gestore del Servizio di gestione del Sistema Acquedottistico della Grande Adduzione Primaria di Interesse Regionale (GAPIR). L’affidamento riguarda il territorio delimitato ai sensi della Legge Regione Campania n. 15/2015 e ss. mm. e ii., seguendo le modalità stabilite nelle D.G.R. n° 399 del 25/07/2024, nella D.G.R. n° 629 del 21/11/2024, nella D.G.R. n° 329 del 10/06/2025 e nella Delibera di Consiglio Regionale n° 3 del 07/07/2025. Con questa nuova perimetrazione, il sistema GAPIR alimenta integralmente (a meno di una piccola parte di risorse proprie dei Distretti di Napoli città e Sarnese-Vesuviano) le province di Napoli e Caserta e, in larga parte, le province di Avellino e Benevento, per una consistenza demografica della popolazione servita di circa 5 milioni di abitanti.

COSA COMPRENDE IL SISTEMA DEGLI ACQUEDOTTI

Il complesso degli acquedotti comprende opere di captazione superficiale e profonda, gallerie e lunghi sifoni tubati, grandi serbatoi, condotte di interscambio e impianti di sollevamento di notevole portata e prevalenza, ed è composto da quattro acquedotti principali: Acquedotto Torano – Biferno (ACAM o ex Casmez, gestito dalla Regione), Acquedotto della Campania Occidentale (ACO, gestito da un Concessionario regionale), Acquedotto di Campolattaro (da poco affidato in appalto per costruzione) e Acquedotto della Normalizzazione (acquisito in gestione dalla Regione in via diretta). Per lo scopo, si cita il Disciplinare di Gara: “L’appalto mira a garantire la sostenibilità economica e finanziaria della gestione del Servizio attraverso lo svolgimento delle attività idriche, integrabili, solo previa autorizzazione, con attività complementari. L’obiettivo è favorire un utilizzo ottimale delle infrastrutture idriche, preservandone la funzionalità e assicurando il mantenimento delle attività esistenti, comprese quelle non strettamente legate al Servizio idrico, con il nulla osta della Regione Campania. La gestione dovrà perseguire un costante miglioramento delle infrastrutture e delle prestazioni erogate agli utenti, rispettando la normativa vigente a livello nazionale, regionale e dell’Unione Europea e applicando principi di efficienza, efficacia ed economicità. È previsto lo sviluppo di interventi pianificati e sostenibili, sia dal punto di vista economico che tecnico, per affrontare le principali criticità del settore e raggiungere standard adeguati di qualità.

OBIETTIVO TRASPARENZA

L’appalto è finalizzato anche a promuovere una gestione improntata a trasparenza, affidabilità e coerenza, con processi decisionali chiari e orientati alla partecipazione. La procedura prevede la selezione del socio privato operativo di minoranza per la costituzione del futuro soggetto gestore, che sarà costituito nella forma di una società per azioni a partecipazione mista pubblico/ privata, denominata “GRIC S.p.A.”. La durata dell’appalto è di 30 anni. Il Responsabile Unico del Progetto è l’Ing. Rosario Manzi, mentre l’ufficio incaricato dello svolgimento della procedura di gara è l’Ufficio Speciale 302.00.00 Appalti – Centrali di Committenza Regionale. L’appalto sarà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. La presentazione delle offerte deve avvenire entro e non oltre le ore 13:00 del 13.02.2026, mentre la prima seduta di gara si terrà alle ore 11:00 del 16.02.2026.

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