Temperature altissime, incendi, piogge torrenziali e tempeste di grandine: sopravvivere a luglio in Italia è diventata un’esperienza estrema. Che la fonte di questi problemi sia di origine ambientale è assolutamente ineccepibile. Quello su cui, forse, non ci siamo mai soffermati è su come anche l’aria condizionata influisca enormemente su tale situazione.
Quando accendiamo l’aria condizionata per abbassare di qualche grado gli interni delle nostre case stiamo facendo aumentare di qualche grado le temperature all’esterno. A qualcuno potrà sembrare bizzarro, ma i nostri amati condizionatori condizionano non di poco le temperature esterne.
I condizionatori, infatti, utilizzano energia spesso (troppo spesso) non rinnovabile e il loro massiccio utilizzo nelle città, piene di asfalto e super popolose, emette una grandissima quantità di calore. È un vero e proprio circolo vizioso: cerchiamo refrigerio producendo solo altro calore.
L’utilizzo nel mondo
Se si procede in questa direzione farne a meno sarà sempre più difficile. Si stima che entro il 2050 l’utilizzo dell’aria condizionata aumenterà di circa il 63% anche nei paesi in via di sviluppo. Si pensi che in Cina attualmente il 35% della popolazione la utilizza, ma nel 2050 il totale sarà il 75%.
Ma in che modo si potrebbe ovviare a questo problema? No, non bisogna arrendersi al caldo.
Qualche soluzione al problema
La soluzione è più scontata di quanto sembri. Anzitutto spesso si sottovaluta il salvifico contributo che conferisce la vegetazione : gli spazi verdi, infatti, abbassano di molto la temperatura, oltre a ridurre fortemente la presenza di CO2 nell’aria. Quindi più spazi verdi, tetti verdi, parchi e viali alberati.
Inoltre è necessario abbandonare l’alimentazione a combustibili fossili, che aumentano le emissioni di gas climalteranti , e optare per le energie rinnovabili.
Infatti la gran parte dei condizionatori utilizza idrofluorocarburi (HFC) che sono gas refrigeranti e potenti gas serra.
Infine rimane da utilizzarla con moderazione e aumentare l’efficienza energetica dei nostri edifici.



















