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INTERVISTA. Gisi, Legambiente Avellino: “Transizione ecologica occasione di sviluppo”

Giovanni Terzi 30/07/2023
Updated 2023/07/30 at 2:00 PM
5 Minuti per la lettura

L’associazione Legambiente Avellino promuove iniziative contro le svariate forme di inquinamento. La stessa, lo scorso 3 marzo ha organizzato un incontro ove ha consegnato al sindaco di Avellino un documento atto a velocizzare determinate pratiche sul contrasto all’inquinamento. Abbiamo intervistato Antonio Di Gisi, presidente dell’associazione, il quale ci ha illustrato i problemi della loro città e il loro modo di agìre. 

Il tema della transizione energetica oggigiorno sta diventando sempre più una priorità. A che punto è Avellino su tale tematica, considerando che entro il 2050 le emissioni nette dovranno essere pari a 0? 

«Ad oggi la transizione ecologica deve essere una priorità sui nostri territori e soprattutto può diventare un’occasione di sviluppo e cambiamento. Oggi abbiamo la possibilità di orientare le politiche dei prossimi anni immaginando insieme un mondo sostenibile, e parlando di sostenibilità non ci limitiamo soltanto a quella ambientale, parliamo dei diritti delle persone. La domanda che ci piace porre è “Ma qual è il mondo che vogliamo?”.  La transizione ecologica non può essere calata dall’alto ma deve, per forza di cose, attraversare i territori, anche Avellino può e deve fare la sua parte avviando delle politiche ambientali che guardino al futuro». 

Ad Avellino, il 3 marzo scorso, avete organizzato un incontro per promuovere l’iniziativa sull’installazione di pannelli solari in edifici. Quanto riscontro ha avuto tale proposta?  

«Le politiche di efficientamento energetico e l’uso dell’energia solare sono fondamentali per ridurre le emissioni di CO2, migliorare la sostenibilità ambientale, ridurre i costi energetici, creare posti di lavoro e promuovere l’indipendenza energetica delle città. Per questo motivo lo scorso 3 marzo abbiamo ribadito, tra le varie proposte, l’urgenza di avviare delle politiche energetiche cittadine che vadano sempre più celermente in questa direzione. Nell’incontro sopracitato abbiamo presentato un documento al Sindaco di Avellino, documento intitolato “EVERGREEN” perché, troppo spesso, in questi anni ci siamo ritrovati a parlare delle stesse questioni, facendo pochi, e lenti, passi in avanti. Ad oggi quel documento di proposte, dalla mobilità sostenibile alle politiche energetiche, dalla consulta ambientale all’edilizia scolastica, dalla qualità dell’aria al regolamento per una città plastic free, non ha visto fare alla città di Avellino passi in avanti». 

Nel corso del 2020 è stato ideato il superbonus, il quale prevede la ristrutturazione di edifici mediante l’installazione di caldaie più efficienti e pannelli solari, atti a diminuire le emissioni e a far risparmiare tasse ai cittadini. La situazione ad Avellino su questo tema come sta evolvendo? 

«Le nostre abitazioni sono responsabili del 17% delle emissioni climalteranti del nostro Paese e del 30% dei consumi finali di energia. Che il sistema incentivante italiano dedicato al settore edilizio e alla riqualificazione energetica degli edifici avesse bisogno di essere riformato era un evidente stato di fatto.  Come detto prima l’efficienza energetica rappresenta un elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici. Negli ultimi anni abbiamo richiesto alle istituzioni di avviare dei percorsi informativi, magari con degli sportelli che rendessero accessibile tale misura a tutte e tutti. Forse con uno sforzo in più avremmo potuto sfruttare in maniera più efficace tale misura».  

Quali altre idee proporrete per continuare a spingere sul tema della transizione energetica? Avete in programma altri incontri su tali argomenti? 

«“Ci vediamo in piazza” è una frase che ci caratterizza, perché crediamo che la transizione ecologica debba essere giusta e democratica. Per fare ciò vanno attuati percorsi di comunità, che si vadano ad interrogare su politiche inclusive tali da contrastare l’emergenza climatica e le disuguaglianze. Abbiamo una lunga “to do list” di interventi da fare e di politiche da attuare, allo stesso tempo siamo certi che sia fondamentale che transizione ecologica passi per il territorio e per le persone. Per questo nei prossimi mesi saremo sempre di più in piazza, per arrivare in autunno con FestAmbiente Avellino, il nostro festival giunto alla terza edizione, con cui proveremo a mettere al centro delle nostre attività la giustizia climatica e la partecipazione. Ci vediamo in piazza, per davvero». 

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