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Il capo dell’intelligence israeliana Haliva si dimette

Updated 2024/04/22 at 5:20 PM
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Foto di Globalist

Questa mattina il capo dell’intelligence militare israeliana, Aharon Haliva, ha rassegnato le sue dimissioni per il “fallimento del 7 ottobre“, il quale consiste nel non essere riuscito a prevenire e a limitare l’attacco di Hamas lo scorso ottobre. A dare la notizia è il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth.

“Non abbiamo rispettato il nostro compito. Da allora mi porto dietro quel giorno nero, giorno e notte. Porterò per sempre con me il terribile dolore della guerra”, queste sono le parole del capo dell’intelligence israeliana Aharon Haliva in una lettera indirizzata al capo di Stato maggiore. Il generale Haliva, già una settimana dopo l’attacco del 7 ottobre, aveva deciso di assumersi tutte le responsabilità in merito al fallimento della risposta israeliana dicendo: “Non abbiamo portato a termine la nostra missione, mi assumo la responsabilità del fallimento”.

Il generale Haliva è il primo comandante dell’esercito a rassegnare le sue dimissioni dopo i numerosi attacchi che si sono verificati sino ad oggi. Secondo i media israeliani, a seguito delle dimissioni di Haliva, potrebbero esserci importanti cambiamenti nei vertici militari. Arriva anche il commento del leader dell’opposizione israeliana, Yair Lapid, che dice: “Insieme all’autorità derivano pesanti responsabilità. Il ritiro del capo dell’intelligence militare è giustificato e onorevole. Sarebbe stato opportuno che il primo ministro Netanyahu facesse lo stesso”.  

Chi è Aharon Haliva, ex capo dell’intelligence militare israeliana

Nella sua lettera di dimissioni il generale Haliva ha scritto: “Durante i miei incarichi, sapevo che insieme all’autorità c’era anche una pesante responsabilità: per il compito, per le persone, per il successo e il fallimento. Sabato 7 ottobre 2023 Hamas ha compiuto un attacco omicida a sorpresa contro lo Stato di Israele, le cui conseguenze sono difficili e dolorose. La divisione di intelligence sotto il mio comando non è stata all’altezza del compito che ci era stato affidato”, aggiungendo poi che rimarrà in carica fino alla fine del suo turno.

Il generale Aharon Haliva nasce e cresce ad Haifa (terza città israeliana più grande) il 12 ottobre 1967, ha 56 anni ed era direttore dei servizi di intelligence militari, spesso abbreviati con AMAN, dall’ottobre del 2021, dopo una lunga carriera nell’esercito iniziata nel 1985.

Cosa sta succedendo ora?

Questa mattina tre persone sono state leggermente ferite quando un’auto ha investito un gruppo di pedoni a Gerusalemme, sulla via Techelet Mordechai. Secondo la polizia, citata da Haaretz, due assalitori sono usciti dalla macchina. I due sono usciti dal veicolo imbracciando un’arma, che però si è apparentemente inceppata. A quel punto si sono dati alla fuga, ma sono stati arrestati poco dopo, mentre tentavano di nascondersi in un negozio. La polizia ha affermato che si tratta di un attacco terroristico.

Per quanto invece riguarda la questione Iran, Israele inizialmente aveva previsto un attacco molto più ampio che però ha ridotto per via delle varie pressioni internazionali. E soprattutto per evitare una guerra regionale nel Medio Oriente. Lo Stato ebraico aveva inizialmente programmato il raid per la sera del 15 aprile, ma lo ha rinviato all’ultimo minuto per paura che Hezbollah potesse aumentare in modo significativo l’intensità dei suoi attacchi nel nord del Paese.  

Intanto salgono a 34.151 le vittime a Gaza nei sei mesi di guerra. Lo riporta il Ministero della sanità di Hamas nella Striscia.

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