Giornata internazionale della democrazia: storia e dati

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Il 15 settembre potrebbe sembrare una data come tutte le altre, ma non è affatto così! Prendendo in considerazione il panorama cinematografico e televisivo si tratta della data di nascita di Tom Hardy, attore nella famosa serie tv “Peaky Blinders” nelle vesti di Alfie Solomons, o tra le tante interpretazioni, protagonista di “Venom: la furia di Carnage“, film che debutterà in Italia il 14 ottobre di questo anno. Altro personaggio di spicco di questo settore è sicuramente Oliver Stone, sceneggiatore di “Scarface“, film del 1983 che vede la partecipazione di Al Pacino. Per quanto concerne la Chiesa cattolica, utilizzano questo giorno per rimembrare la Beata Maria Vergine Addolorata.
Ma ciò che ha realmente attirato la nostra attenzione è la ricorrenza che questa data porta con sé dall’8 novembre del 2007, ovvero la Giornata internazionale della democrazia.

La democrazia è una forma di governo dove la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo. Nel primo caso, come accadeva nell’antica Grecia, il popolo esprime la sovranità in prima persona, nel secondo, come accade oggi in Italia, il popolo si avvale di rappresentanti che ne attuano la volontà. In una democrazia nessuno detiene il potere assoluto e nessuno può imporre la propria volontà sugli altri. Tutti sono tenuti a rispettare le regole che la comunità si è data e che lo stato ha l’autorità e il dovere di far rispettare.

L’Italia è una democrazia dal 1946, sino ad allora la nostra repubblica parlamentare era una monarchia.

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I 7 valori essenziali che caratterizzano una democrazia sono i seguenti: uguaglianza, ognuno nasce con pari diritti e con medesimi obblighi, la legge tutela tutti allo stesso modo senza effettuare discriminazioni; libertà, sia di voto, di espressione, di pensiero. Ovviamente la libertà di un uomo è vincolata, non deve nuocere al bene comune; giustizia, la legge e chi si occupa di esercitarla, i giudici, garantiscono diritti e la stessa libertà prima citata; pluralismo, l’accettazione che non tutti hanno credenze e ideologie identiche; tolleranza, valore essenziale per una convivenza armoniosa e basata sul rispetto reciproco, la tolleranza può essere di due tipologie, sociale e del culto, nel primo caso i soggetti chiamati in causa sono opinioni e comportamenti, nel secondo  le religioni; rispetto, pilastro portante sul quale fondano molti valori democratici; partecipazione, esercitare il potere attraverso il voto, con elezioni periodiche e autentiche a suffragio universale.

La democrazia moderna inoltre beneficia della separazione tra stato e chiesa, ciò implica l’indipendenza da tutte le religioni.

Il Democrazy Index è un grado calcolato dal settimanale inglese The Economist che esamina il livello di democrazia in 167 paesi. Secondo l’indagine condotta nel 2020 solo l’8,4% della popolazione mondiale vive in condizione di piena democrazia, mentre più di un terzo vive sotto un regime autoritario.

La Norvegia ha conquistato il primo posto con un punteggio pari a 9.81 su una scala che va da 0 a 10, mentre la Corea del Nord si posiziona sull’ultimo gradino con il risultato di 1.08, l’Italia si colloca in una zona intermedia con 7.74.

Le 5 misure prese in considerazione per la valutazione sono: processo elettorale e pluralismo, funzionamento del governo, partecipazione politica, cultura democratica e libertà civili.

La democrazia ha difficoltà ad affermarsi in una società odierna soppressa da misoginia, xenofobia, violenza e omofobia. Nel 2020 in Italia non sono mancate misure di controllo delle informazioni, censure e tanto altro: arresti, atti persecutori nei confronti dei giornalisti, operatori sanitari ed esponenti politici accusati di diffondere notizie false. Un filosofo contemporaneo, Dario Fusaro, ha fatto notare come questo “regime terapeutico” abbia fatto sì che ben 9 punti della costituzione siano stati sospesi a causa delle misure cautelari adottate dallo stato: distanziamento sociale, divieto di assembramento, lockdown.

Concludiamo citando Rousseau, un illuminista francese: “La democrazia esiste laddove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi”.

di Roberto Sorrentini

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