Caserta: “La Rotonda” di Carlo Vanvitelli

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Non vorrei si pensasse a una “diminutio” se dico che questo di Dora Barletta è un libro “pirotecnico”, nel senso proprio di libro infuocato e irrefrenabile le cui scintille volano da una parte all’altra felicemente senza controllo.

L’occasione è data dalla necessità/volontà di ricordare a tutti che un bellissimo angolo di Caserta è dimenticato, abbandonato a se stesso, senza rispetto: il triangolo che vede da una parte la Flora e il suo spazio antistante ormai sbeccato dal brutto ‘casuoppolo’ di Welcome Caserta, dall’altra la preziosa Chiesetta di Sant’Elena che un’improvvida decisione di Mons. Nogaro che, non si sa perché, volle affidare agli Amici immigrati, ha condannato al degrado più totale.
La cancellata della Flora si chiude a destra con la grande sconosciuta: la Rotonda che oggi è diventata ‘Sacrario Caduti dell’Aeronautica’, dal 1959 affidata dal Comune all’Associazione ANFCMA (associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell’aeronautica).

La Rotonda, antica Cappella di Santa Filomena, disegnata e progettata da Carlo Vanvitelli, sta lì immota, in silenzio, nobilmente sdegnosa e sicuramente sdegnata per tanta trascuratezza.

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E fin qui tutto quasi normale: la storia si intreccia alla contemporaneità, com’è giusto che sia, grazie alla maestria narrativa della colta Dora.

In realtà, però, La Rotonda è solo l’occasione per far partire una lunga, veemente invettiva volta a dimostrare che i casertani non hanno rispetto per la propria storia (che poco conoscono) e che questa stessa storia artistico-architettonica è ben inferiore a quella dell’amata (da Dora) Maddaloni ricca di chiese e maestosi palazzi (sconosciuti ai più perché nel più profondo degrado, aggiungo io).

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Ma intanto la bella scrittrice ci ha costretto a fermarci e riflettere su un prezioso spazio della città che, pur adiacente la potente Reggia, è divenuto anonimo, triste e anonimo con i suoi barettini, l’odore di pizzettelle fritte e disinteresse generale. Uno dei luoghi più belli con l’allegra maestosità dell’agrumeto della Flora: il libro di Dora ci aiuterà a ‘ri-conoscerla’? Speriamo.

Intanto questo strano libro fatto di (tanta) cultura, passione e attenzione sarà presentato da me e dall’autrice venerdì 1 febbraio, alle ore 17 presso la Sala Convegni della Casa di cura S. Michele a Maddaloni.

di Jolanda Capriglione

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