Ucraina

Bombardamenti, morti e il monito di Zelensky: cos’è successo stanotte in Ucraina

Redazione Informare 25/02/2022
Updated 2024/03/23 at 4:36 PM
5 Minuti per la lettura

La guerra non va a dormire. Alle 4 di notte del 24 Febbraio le forze russe hanno iniziato a bombardare il suolo ucraino. Sullo stesso territorio, poche ore dopo, dalla Bielorussia carri e fanteria hanno iniziato la loro marcia. A un giorno di distanza dall’attacco della Russia, qual è la situazione, e cos’è accaduto nella notte nelle principali città dell’Ucraina?

I numeri incerti della prima giornata di guerra

Partiamo dai numeri. Secondo fonti presidenziali del paese assediato, sul fronte ucraino nella prima giornata di guerra sono 137 i cittadini morti e 316 i feriti. Distrutti dalle forze di difesa 30 carri russi, 130 veicoli motorizzati, 5 aeroplani, 6 elicotteri.

Sul fronte russo, invece, non si parla né di perdite civili né militari. Il ministero della difesa di Kiev invece, citato da Kyiv Independent, ha stimato che Mosca ha perso circa ottocento uomini. Queste cifre restano di parte, visto che non ci sono fonti terze a fornire dati imparziali. Perciò, non garantiamo la loro attendibilità.

Tanti i filmati di un mezzo aereo caduto tra le strade della capitale, tra cui quello che vi riportiamo che mostra un jet abbattuto nei cieli di Kiev. Non è sicuro lo schieramento del velivolo da combattimento. Secondo Matthew Chance, corrispondente CNN dall’Ucraina, sarebbe un jet SU-27 abbattuto da contraerea russa. Reuters riporta invece le parole di Anton Herashchenko, consigliere del ministero degli interni ucraino, che spiega come il mezzo fosse nemico e non ucraino. Per ora resta l’incertezza anche su questo dato, di cui vi riportiamo uno dei tanti filmati.

I principali spostamenti militari

A mezzanotte l’aeroporto Hostomel Antonov, nei pressi di Kiev, è stato riconquistato dalle forze ucraine. «I soldati russi che sono sopravvissuti al contrattacco ucraino si sono ritirati nelle vicine foreste» ha riferito Anton Heraschenko. La perdita di questo spazio ha negato alle armate russe un punto oggettivamente strategico e utile per l’eventuale assedio della capitale del paese. Continuano, però, i tentativi di assedio di aeroporti vicini alla capitale.

Dopo la presa di Chernobyl, le forze russe a Nord di Kyev hanno iniziato a premere contro la città. Segnalati scontri a Ivankov, a sud di Chernobyl. A quanto pare, i militari ucraini hanno distrutto un ponte nella zona per rendere difficile il passaggio degli avversari.

Nella notte il corrispondente ucraino Illia Ponomarenko (Del The Kyiv Indipendent) ha annunciato che la città di Konotop, ad Est di Kyev, è stata assediata. Le forze russe, sui tre principali fronti di assedio, hanno penetrato i confini ucraini per oltre 100 km. Di seguito una mappa approssimativa dei principali spostamenti militari.

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Presidente Ucraino Zelensky: “Sono il bersaglio numero uno, ma resistiamo”

Il presidente ucraino ha rilasciato nella notte un discorso concitato. Provato, non ha indossato alcun abito elegante ma una maglietta color verde militare.

«Sono grato a ogni stato che aiuta l’Ucraina concretamente, non solo a parole. Ma c’è un’altra cosa: siamo lasciati soli a difendere il nostro stato. Chi è pronto a combattere con noi? Onestamente, non lo vedo. Chi è pronto a dare all’Ucraina una garanzia di entrare nella NATO? Onestamente, tutti hanno paura» ha dichiarato Zelensky.

«L’esercito ucraino determinerà quante persone sono idonee al servizio e il governo assegnerà denaro per una mobilitazione. Resto a Kiev, anche se la Russia mi ha contrassegnato come obiettivo n. 1 e la mia famiglia come obiettivo n. 2. In molte direzioni il nemico è stato fermato, la battaglia continua. L’obiettivo di quest’attacco è mettere pressione non solo sul governo, ma su tutti gli ucraini».

In precedenza è stata ordinata la mobilitazione generale del popolo ucraino. Chiamati alle armi tutti i coscritti e i riservisti del paese. In seguito è stata emanato un divieto di spostamento al di fuori del paese per gli uomini tra i 18 ed i 60 anni.

Continuano i bombardamenti

Secondo il pentagono sono 160 i missili che hanno colpito l’Ucraina nel primo giorno del conflitto, ma nella notte sono continuati i bombardamenti. Così, mentre continuano a suonare le sirene antiaree nelle città dell’Ucraina, la popolazione cerca rifugio nelle metropolitane. Colpiscono le foto di Marcus Yam, fotoreporter che ha ripreso i momenti di vita nella stazione di Kharkiv.

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La situazione è in continua evoluzione e nelle prossime ore arriveranno ulteriori aggiornamenti dal paese devastato dalla guerra.

Di Ciro Giso

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