Webboh Lab, il primo osservatorio permanente sulla Gen Z, nato dalla collaborazione tra Webboh e l’istituto di ricerca sociale e di mercato Sylla, ha coinvolto circa 15.000 giovani di età tra i 14 e i 17 anni con l’obiettivo di analizzare le opinioni degli adolescenti sul tema del riciclo del vetro e sull’utilizzo di imballaggi realizzati con questo materiale.
L’indagine, condotta in collaborazione con il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro (CoReVe), ha messo in luce alcuni aspetti significativi sulle abitudini della Gen Z in relazione all’ecosostenibilità. I risultati hanno sfatato il pregiudizio che i giovani siano disinteressati o passivi riguardo alle problematiche ecologiche, evidenziando invece un crescente coinvolgimento in pratiche di riciclo consapevole.
In particolare, lo studio ha messo in luce un alto livello di consapevolezza tra gli adolescenti confermando come la Gen Z stia emergendo come una generazione pronta a fare la differenza nella lotta contro l’inquinamento.
GenZ ed ambiente, i risultati interessanti dell’analisi di Webboh Lab
I risultati emersi dallo studio hanno evidenziato tendenze e preferenze specifiche tra i giovani, spunti utili per orientare future strategie di sensibilizzazione e promozione del riciclo.
I dati evidenziano come tre adolescenti su quattro si impegnino regolarmente nella raccolta differenziata del vetro, mentre solo una piccola percentuale, il 5%, ammette di farlo raramente o mai. Tra coloro che non praticano questa abitudine, il 38% ammette di non pensarci, il 21% dipende da qualcun altro che lo fa al posto suo, e il 14% lamenta la carenza di informazioni sul corretto riciclo.
A livello territoriale, oltre il 56% degli intervistati ritiene che in Italia ci sia una sufficiente attenzione alla raccolta differenziata del vetro, e il 70% sottolinea l’importanza di continuare a farlo. Inoltre, il 60% dei ragazzi prevede che tra dieci anni il riciclo del vetro sarà ancora più diffuso, e il 74,7% si mostra favorevole a sanzioni per chi non rispetta la differenziazione.
Le risposte sono state suddivise in quattro gruppi (cluster):
- Proattivi del riciclo (34%), motivati e concreti, mostrano un comportamento proattivo nel correggere gli errori altrui e sono favorevoli anche all’introduzione di sanzioni per chi non rispetta la raccolta differenziata dei rifiuti;
- Utilitaristi del riciclo (28%), meno coinvolti in tema di sostenibilità, si focalizzano più sugli aspetti pratici del riciclo;
- Teorici del riciclo (23%), enfatizzano ed idealizzano il vetro come elemento ma con scarsi riscontri a livello pratico;
- Poeti della trasformazione (15%), sensibili ed idealisti seguono uno stile di vita sostenibile, considerandosi attivi nella riciclo del vetro, motivati dal suo impatto ambientale.



















