Volo anche io! Ecco come curare l’aereofobia

aereofobia

Il CBT Clinic Center (cognitive behavior therapy, centro di terapia cognitivo comportamentale) è stato inaugurato oggi al Vomero in via Solimena 8, nella sede di Palazzo Cifariello.

Il centro si ripropone con tecniche all’avanguardia, che associano strumenti di realtà virtuale al trattamento psicoterapeutico cognitivo comportamentale, di migliorare l’efficienza dei protocolli terapeutici.

A tagliare il nastro è stato il direttore scientifico Antonio D’Ambrosio, psichiatra cognitivo comportamentale e docente di Riabilitazione psichiatrica presso la Scuola di Specializzazione di Medica e Chirurgia dell’Università “Federico II” e presso il Master di Riabilitazione comportamentale dell’Università di Genova ed ideatore del progetto “Volo anch’io!”, nato in ambito universitario da una start up della Facoltà di Medicina della “Luigi Vanvitelli” e premiato sia al concorso “Start Cup Campania 2017” (menzione speciale per l’impatto sociale) che al contest “Lunare Project” di Innovation Village 2018.

CBT Clinic Center è l’unica struttura nel Sud Italia in grado di offrire un trattamento in tempi così ridotti (una sola settimana) e personalizzato (partendo dal domicilio domestico) per la cura dell’aereofobia. Altri centri simili si trovano nel centro e nel nord dell’Italia ma offrono soluzioni meno rapide in termini di sedute e scarsamente personalizzate.

Un banco di prova attendibile è la cosiddetta “fobia del volo”, la paura di prender l’areo, che D’Ambrosio e il suo staff curano in 5-6 sedute.
Un trattamento a cui fino ad oggi era possibile sottoporsi solo presso gli aeroporti di Roma e Milano ma che da gennaio si può effettuare anche a Capodichino, dove lo psichiatra gestisce insieme alle dottoresse Claudia Tonelli, Valentina Martini e Silvia Palumbo un laboratorio di cyberpsychotherapy, e da oggi anche in via Solimena 8 al Vomero presso la sede di CBT Clinic Center.

In cosa consiste la terapia per chi ha paura di volare?

Si parte con la valutazione dei problemi del paziente finalizzata alla personalizzazione massima dell’intervento. Si passa quindi alle tecniche di rilassamento e alle domande ricorrenti sull’ansia del volo. Fino ad arrivare all’immersione guidata in realtà virtuale bidimensionale, alla simulazione del volo in 3D e al volo reale. A

Ciò si associa un’esposizione in vivo con il terapeuta all’interno dell’Aeroporto di Capodichino fino al Gate, con la possibilità di essere accompagnati da un operatore durante il primo volo.

Il Centro offre inoltre la possibilità di avviare il trattamento presso il domicilio del paziente, in modo da ricreare con tecniche di realtà virtuale una dimensione quanto più familiare, e consente di associare, attraverso strumenti di biofeedback, la valutazione costante durante il trattamento del proprio quadro psicofisiologico (tensione muscolare,GSR, temperatura) per avere così un ulteriore indice di progressione sintomatologica.

di Flavia Trombetta