Vestire l’uniforme personale: scelta semplice per uno stile costante e senza tempo

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Come succede da secoli, l’uomo veste un campionario d’indumenti che ne identificano la persona per vari aspetti. Che l’abito faccia o non faccia il monaco rimane tra i punti di vista più discussi, al pari dell’interrogativo su chi sia nato prima, se l’uovo o la gallina.

Difficile rispondere, ma certo è che l’essere umano ha smesso da tempo di coprire il proprio corpo per proteggersi da agenti atmosferici e pudicizia. L’uomo veste per definire sé stesso, trasmettere attraverso il proprio look chi è. Al tragico problema che affligge quasi ogni giorno donne e uomini, codificato nella solita interrogazione “cosa mi metto?”, esiste chi n’è venuto a capo. Questo raggiungimento è frutto di una ponderosa coscienza di sé e del proprio star bene. Serve individuare quali capi ci piacciono e ci fanno sentire a nostro agio. Indossare un vestito, dei pantaloni, un maglione o qualsiasi altra cosa deve darci sicurezza e lasciarci vivere una sensazione di benessere. Sulla base di questo pensiero alcune persone hanno creato il proprio guardaroba, privo di eccessi e completo di essenziali. Avere tanti abiti non aiuta, confonde le idee e promuove l’abuso e l’impulso di acquisti inutili. L’uscita continua di nuove collezioni, le ultime tendenze e l’inculcare una necessità di abiti non indispensabili mira al disorientamento. Si corre il rischio di avere un guardaroba stracolmo di indumenti mai messi. È semplice ottenere un armadio ricco e variegato ma, alla fine, si indossano i soliti accostamenti. Chi ha superato questa fase ed è giunto allo step successivo, quello della presa di coscienza, ha costruito una propria uniforme personale. Da non intendere come la divisa militare o collegiale che identifica l’appartenenza a una determinata categoria e la funzione all’interno della categoria stessa, bensì una precisa mise che rispecchia l’individuo in base al proprio abito. L’adozione dell’uniforme ha di fatto un duplice vantaggio. Consente la comodità di vestire ciò che al singolo piace e concede il piacere della riconoscibilità. Vestire seguendo una linea guida personale a lungo andare porta ad essere facilmente identificabili. L’idea di uniforme è molto semplice e nasconde più significati. Si basa su una forma basilare a cui aggiungere quello che si desidera. Quindi, chiedetevi quale potrebbe essere la vostra uniforme se non ne avete già una. In questo caso ci si può concentrare sulle esigenze e preferenze personali. Gli stilisti Miuccia Prada e Raf Simons hanno approfondito questo aspetto metaforico della divisa realizzandovi un’intera collezione. Per la sfilata SS 21 di Prada, la prima in doppia direzione di quest’anno, oltre agli abiti i designer hanno analizzato il proprio punto di vista sull’argomento nel post defilé. Per Raf l’ispirazione della collezione è stata la stessa collaboratrice. Miuccia, infatti, ha un look ben preciso, veste seguendo un personalissimo file rouge che l’ha sempre contraddistinta. Lei l’uniforme la incarna in tutto e per tutto. Maglione e gonna sono la sua uniforme ma anche completi classici. Come per altri lo è una semplice t-shirt o un preciso modello di pants. I due creativi insieme hanno voluto trasmettere un messaggio interessante sulla divisa che senza alcuna restrizione di tempo unisce ciò che ci fa stare bene e ciò che al contempo lasci esprimere ciò che si vuole esprimere senza la preoccupazione di seguire l’ultimo fashion item del momento. A chi ogni giorno indossa un’uniforme vera e a chi ne individua una propria metaforica, i designer creano continuamente collezioni e capsule collection che sono traducibili nelle basi della propria. Essi poi le reinterpretano secondo i codici della modernità e i segni riconoscitivi delle griffe. A farlo sono molti stilisti e tra le svariate proposte ci sarà sempre qualcosa che vorremmo far nostro. Si può anche passare da un’uniforme ad un’altra, l’importante è sentirsi a proprio agio nei propri panni e riuscire ad esprimere sé stessi. L’abito non deve distrarre o comprimere, dev’essere inteso come il flusso di libertà fisica e spirituale. Tutti indossiamo un’uniforme, sapreste dire quale è la vostra?

di Chiara Del Prete

 

 

 

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