È una convinzione che non è figlia della vittoria di questa sera a Verona. Il 3-1 al Bentegodi è un lubrificante per la consapevolezza, sempre più forte grazie ad un gruppo compatto, che saprebbe giocare con questa armonia anche al buio. Il Napoli risponde alla Juve: l’eterna lotta inizia da questo sabato sera di piena estate. Le concorrenti al titolo sembrano essere le due migliori della classe, seppure i bianconeri rimangono i favoriti per forza di cose. Le milanesi hanno bisogno di rodarsi, la Roma è piena di incertezze ed interrogativi. Sarà un campionato ricco di scontri di altissimo livello ma i conti alla 38esima giornata potrebbero farli solo in due per aggiudicarsi il tricolore sul petto.

Il Napoli è una squadra consolidata, fortissima nello spogliatoio ma ancora imperfetta in campo. A tratti pare che ci sia poco da migliorare con giocate di prima, scambi a memoria, palleggio intenso e finalizzazione invidiabile. D’altro canto, i momenti di black out non mancano e continuano, dallo scorso anno, a rappresentare il limite più grande di questo gruppo. I cali di tensione sono veri e propri picchi verso l’abisso dell’incoscienza con totale perdita della gestione del pallone e la solita maledetta capacità di incassare gol anche subendo pochi tiri in porta. La ricetta della perfezione probabilmente non esiste ma Sarri dovrà lavorare tantissimo per limare quanto più è possibile le imperfezioni della squadra che continuano a sopravvivere in un processo di crescita costante.

Il Napoli ha tutti i mezzi e i colpi in canna per potersi considerare tra le favorite allo scudetto. Ha il potenziale e le qualità che già sta esprimendo, come ha fatto in casa col Nizza e da ospite (su un campo difficile) a Verona. Questo potrebbe essere l’anno giusto, sia per consacrare un progetto ultra decennale, sia per approfittare di un’annata complessa ma con tutti i presupposti per diventare i più forti.

di Fabio Corsaro
corsarofabio@gmail.com

Print Friendly, PDF & Email