ultimatum russo a mariupol

Ucraina: è scaduto l’ultimatum russo a Mariupol. Le sirene antiaeree risvegliano il paese

Nicola Iannotta 17/04/2022
Updated 2022/04/17 at 9:52 AM
2 Minuti per la lettura

Ucraina: la guerra continua. Il presidente Zelensky: «La situazione è disumana».

E’ scaduto stamane l’ultimatum russo alla città di Mariupol. Alle 5 del mattina (ora italiana) non è arrivata la risposta all’ultimatum lanciato ieri, 16 aprile, dalla Russia.

Questa mattina, sirene anti-aeree hanno risvegliato la città col loro lugubre e assordante suono. In questa giornata di domenica 17 aprile la guerra riprende disastrosa. Il presidente ucraino Zelensky fa sapere: «La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono a Mariupol. La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile».

Si richiedeva ai difensori della città di deporre le armi. Se ciò fosse accaduto, sarebbe stata risparmiata loro la vita. Sono queste le parole dichiarate dal generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol. Il generale aveva parlato esplicitamente di un ultimatum russo a Mariupol.

Zelensky già ieri si era detto pronto ad interrompere qualsiasi trattativa con Mosca nel caso in cui le forze armate russe avessero «distrutto le forze ucraine a Mariupol».

Dall’altra parte nessuna risposta. Intanto, giungono a destinazione le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800milioni di dollari di aiuti militari, forniti dagli Stati Uniti a Kyiv. Come riportato da Ansa, un funzionario della Casa Bianca avrebbe fatto sapere alla Cnn che «(le armi) sono iniziate ad arrivare».

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