Alber Einstein diceva: “il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando”. Questa frase invita ognuno a rendere prezioso il proprio tempo in modo da renderlo sempre produttivo.
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I punti di forza del time management si possono riassumere in due concetti: riuscire a fare più cose e riuscire a fare le cose che servono. Bisogna però identificare quali sono le attività per le quali vale la pena investire del tempo, per fare ciò può essere utile applicare il principio del generale e politico statunitense Eisenhower secondo cui “l’urgente non è mai importante e l’importante non è mai urgente”; egli sostiene che le attività importanti sono quelle che hanno un esito che porta al raggiungimento di obiettivi personali mentre quelle urgenti sono spesso legate al raggiungimento degli obiettivi di qualcun altro.Questo principio è utile, dunque, per capire quali attività svolgere, delegare o ignorare; per fare ciò è importante dividere gli impegni in:Importanti e urgenti, non delegabili da svolgere immediatamenteImportanti ma non urgenti, azioni da pianificareNon importanti ma urgenti, delegabili e che altri possono compiereNon urgenti e non importanti, da non fareFatta questa distinzione, l’obiettivo da porsi è quello di spendere la maggior parte del tempo per le attività del 1° e 2° quadrante per essere maggiormente produttivi.A questo punto bisogna ricordare di svolgere le azioni pianificate, a questo ci ha pensato l’educatore, scrittore e uomo d’affari statunitense Covey che ha elaborato una categorizzazione degli strumenti per la gestione del tempo divisa in quattro generazioni: promemoria acustici (sveglie, orologi con timer), promemoria cartacei (agende, post-it, taccuini), promemoria per svolgere le attività urgenti, promemoria per svolgere le attività importanti ed efficienti. Con questi metodi si è sicuri di non dimenticare le attività pianificate.I benefici di un buon lavoro di time management sono numerosi e vanno ad inficiare anche sulla quantità di tempo libero a disposizione. Una buona gestione del tempo, infatti, consente di lavorare in maniera più intelligente e semplice, in modo da poter fare di più in meno tempo, anche quando il tempo è poco e le pressioni sono forti, consente inoltre di rispettare le scadenze e favorisce lo sviluppo dell’autodisciplina e dell’autocontrollo; permette di migliorare le capacità di gestione e di problem solving, fornisce una maggiore autostima e senso di appagamento. Non riuscire a gestire il tuo tempo danneggia la propria efficacia e provoca stress.Con delle buone tecniche di time management si riesce, quindi, a controllare il tempo che è visto come un flusso che scorre spietato e inesorabile. Con l’introduzione delle tecniche di gestione del tempo questo può essere impiegato in modo efficiente ed efficace, imparando a lavorare per obiettivi da raggiungere seguendo dei processi delineati.
A questo proposito si introduce il time management che è un processo di pianificazione e controllo del tempo per ottimizzare qualsiasi tipo di attività, soprattutto quelle lavorative, con lo scopo di aumentarne l’efficacia, l’efficienza e la produttività.
I punti di forza del time management si possono riassumere in due concetti: riuscire a fare più cose e riuscire a fare le cose che servono. Bisogna però identificare quali sono le attività per le quali vale la pena investire del tempo, per fare ciò può essere utile applicare il principio del generale e politico statunitense Eisenhower secondo cui “l’urgente non è mai importante e l’importante non è mai urgente”; egli sostiene che le attività importanti sono quelle che hanno un esito che porta al raggiungimento di obiettivi personali mentre quelle urgenti sono spesso legate al raggiungimento degli obiettivi di qualcun altro.
Questo principio è utile, dunque, per capire quali attività svolgere, delegare o ignorare; per fare ciò è importante dividere gli impegni in:
Importanti e urgenti, non delegabili da svolgere immediatamente
Importanti ma non urgenti, azioni da pianificare
Non importanti ma urgenti, delegabili e che altri possono compiere
Non urgenti e non importanti, da non fare
Fatta questa distinzione, l’obiettivo da porsi è quello di spendere la maggior parte del tempo per le attività del 1° e 2° quadrante per essere maggiormente produttivi.
A questo punto bisogna ricordare di svolgere le azioni pianificate, a questo ci ha pensato l’educatore, scrittore e uomo d’affari statunitense Covey che ha elaborato una categorizzazione degli strumenti per la gestione del tempo divisa in quattro generazioni: promemoria acustici (sveglie, orologi con timer), promemoria cartacei (agende, post-it, taccuini), promemoria per svolgere le attività urgenti, promemoria per svolgere le attività importanti ed efficienti. Con questi metodi si è sicuri di non dimenticare le attività pianificate.
I benefici di un buon lavoro di time management sono numerosi e vanno ad inficiare anche sulla quantità di tempo libero a disposizione. Una buona gestione del tempo, infatti, consente di lavorare in maniera più intelligente e semplice, in modo da poter fare di più in meno tempo, anche quando il tempo è poco e le pressioni sono forti, consente inoltre di rispettare le scadenze e favorisce lo sviluppo dell’autodisciplina e dell’autocontrollo; permette di migliorare le capacità di gestione e di problem solving, fornisce una maggiore autostima e senso di appagamento. Non riuscire a gestire il tuo tempo danneggia la propria efficacia e provoca stress.
Con delle buone tecniche di time management si riesce, quindi, a controllare il tempo che è visto come un flusso che scorre spietato e inesorabile. Con l’introduzione delle tecniche di gestione del tempo questo può essere impiegato in modo efficiente ed efficace, imparando a lavorare per obiettivi da raggiungere seguendo dei processi delineati.



















