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“Tradimenti”: l’opera di Harold Pinter al Teatro Mercadante di Napoli

Mina Grasso 17/05/2022
Updated 2022/05/17 at 3:41 PM
3 Minuti per la lettura

“Tradimenti”: l’opera di Harold Pinter al Teatro Mercadante di Napoli

In scena al Teatro Mercadante di Napoli il 16 e 17 maggio, lo spettacolo dal titolo “Tradimenti” viene considerata una delle più celebri opere di Harold Pinter, drammaturgo, regista teatrale, attore teatrale, sceneggiatore, scrittore e poeta britannico. Premio Nobel per la letteratura nel 2005 ed esponente del teatro dell’assurdo.

Harold Pinter mette in scena la pièce per la prima volta nel 1978 a Londra. Con la regia di Michele Sinisi e con attori Stefano Braschi, Stefania Medri, Michele Sinisi, la produzione in programmazione in questi giorni è curata da Elsinor Centro di Produzione Teatrale con il contributo di Next-Laboratorio delle Idee.

Michele Sinisi è attore e regista teatrale. Finalista nel 2008 e nel 2014 ai Premi Ubu, ha lavorato con registi come Baracco, Binasco, Muscato, Cruciani, dedicandosi principalmente a testi di drammaturgia contemporanea e testi classici.

La trama è quella del classico triangolo nel quale ci sono due migliori amici e la storia viene spalmata nel tempo, dopo e prima della storia d’amore. Viene letta a ritroso dal 1977 al 1968. Viene vissuto il ’68 come ambito storico di fondo, e e viene raccontato il tradimento come fatto intimo ma anche complesso che coinvolge la vita di Emma, Stefania Metri sulla scena, direttrice di una galleria di arte contemporanea del suo ex amante Jerry interpretato da Stefano Braschi, e del marito Robert, che è lo stesso Michele Sinisi. Tutti personaggi fortemente complessi.

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Sul fondo del palco una cornice di circa tre metri per tre con didascalie riporta le didascalie pinteriane. Le parole trascritte sono frutto della traduzione di Alessandra Serra e le musiche riprendono il rock degli anni ’80.

Ma i tradimenti non sono solo extraconiugali, riguardano anche il pubblico che viene tradito nelle proprie aspettative, e l’attesa della verità, mentre le parole vengono amplificate per rendere forte il finale. Nessuno è escluso dal tradire. Tutti tradiscono. Il tradimento è nel gioco della parti. E le parole non dette e i pensieri nascosti diventano motivo di fascino in Pinter, così come le pause e il concetto di invisibile.

La scena inizia in un pub, in primavera, nel 1977 e due amanti si raccontano: Lo sai cosa ho scoperto… ieri notte? Che mi ha tradito per anni. Ha avuto… altre donne, per anni. No? Buon Dio. Però anche noi lo abbiamo tradito per anni. La pièce va avanti per nove scene, come dei flash back che rievocano le fasi salienti della relazione tra Emma e Jerry, fino a ritornare al loro incontro, in casa di Robert ed Emma, nella camera da letto, nel 1968, in inverno.

Ma alla fine, il rapporto morirà morte naturale quando riavvolgeremo il nastro. Una volta avevamo più fantasia- dirà Emma. Ed è questa, in fondo la verità, poiché in realtà nel tradimento tradiamo noi stessi. Nel tradimento noi tradiamo la memoria.

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