The Spark Creative Hub: spazio alla creatività!

Informareonline- the-spark-creative-hub

La lettura di un buon libro risulta spesso appagante per l’anima di chi lo legge.

Come per magia ti ritrovi catapultato in un mondo non tuo ma che talvolta ti appartiene.
Un buon lettore, solitamente, è sempre in cerca di posti in cui potersi immergere completamente e, senza distrazioni, nel suo manoscritto.

A tal proposito, dal 27 febbraio in Piazza Bovio aprirà “The Spark Creative Hub”, una “maxi-libreria” di tre piani dove si darà spazio ai libri, alla musica e laboratori creativi.
Un vero e proprio punto di ritrovo che diverrà anche sede di una casa editrice. Un luogo in cui si terranno corsi di formazione, e che punta a specializzarsi nel settore della fotografia, del design e della tecnologia.

A dare il via all’iniziativa The spark Creative Hub “è una società a carattere familiare che da mesi sta lavorando al progetto”, con orgoglio affermano:

«Abbiamo l’ambizione di divenire nel tempo il punto di riferimento di curiosi e creativi, qui il libro sosterrà e sarà sostenuto dalla fabbricazione digitale, dalla formazione e dalla possibilità di promuovere un luogo dove dare respiro a progetti e pensieri».

All’interno del locale saranno presenti oltre 20 mila volumi e non solo, “The Spark Makers Lab è il cuore pulsante del progetto”.
Nello specifico, parliamo di un laboratorio di fabbricazione digitale che mira alla formazione e alla sperimentazione tramite: stampanti 3D, visori di realtà virtuale e circuiti elettronici. Una grande occasione per aziende e professionisti che, se vorranno, potranno dare vita e concretezza alle loro idee. Pochi giorni dopo l’apertura si avrà l’opportunità di partecipare all’incontro con lo storico e scrittore Alessandro Barbero, una vera e propria partenza col botto!

Queste iniziative sono fondamentali, fanno del bene a coloro che nella scrittura, nella lettura di un buon libro ci credono ancora.
Finalmente la nascita di una grande e interessante realtà che lascia spazio alla cultura, alla creatività ma soprattutto alla libertà d’espressione.

di Clara Gesmundo

Print Friendly, PDF & Email