Il The Economist, settimanale politico-economico britannico di fama internazionale, ha scelto l’Italia come paese dell’anno 2021. Un riconoscimento conferito soprattutto per la ripresa economica che l’Italia sta attraversando dall’arrivo di Mario Draghi al governo, in grado di dare anche un forte impulso alla politica facendo convergere i leader dei principali partiti verso gli stessi interessi e in una storica maggioranza allargata.
Per il giornale britannico, infatti, il premier italiano è un capo di governo «competente e rispettato a livello internazionale» e «i politici hanno messo da parte le proprie divergenze per sostenere un programma di riforme profonde». Si parla del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dei fondi europei da utilizzare per la ripresa dopo la pandemia.
Sono due i fattori che hanno permesso all’Italia di aggiudicarsi il riconoscimento del The Economist: l’alto tasso di vaccinazione del paese e l’economia italiana, in netto miglioramento rispetto a quella di altre potenze europee, come Francia o Germania.
Il titolo di paese dell’anno viene assegnato dal settimanale britannico dal 2013 e non lo si riconosce al paese più ricco o che sta meglio di tutti gli altri, ma a quello che ha mostrato miglioramenti in diversi settori. Negli anni precedenti il titolo è stato riconosciuto a Uruguay, Tunisia, Myanmar, Colombia, Francia, Armenia, Uzbekistan e Malawi.



















