Il Teatro di San Carlo, simbolo della tradizione lirica partenopea e patrimonio culturale internazionale, è al centro di uno scandalo istituzionale: la nomina del nuovo sovrintendente, Fulvio Macciardi, ha infatti acceso un duro scontro tra il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la maggioranza del Consiglio di indirizzo. Ricostruiamo tutti i passaggi della vicenda.
Chi decide per il Teatro di San Carlo?
Il Teatro di San Carlo, come tutte le fondazioni lirico-sinfoniche, è guidato da un sovrintendente (direttore generale e artistico). La nomina spetta al Consiglio di indirizzo (CdI), che poi sottopone la designazione al Ministro della Cultura per l’ufficializzazione. Il CdI è composto da più membri, ma i più rilevanti in questa vicenda sono tre: Marilù Faraone Mennella e Gianfranco Nicoletti, rappresentanti del Ministero della Cultura, e Riccardo Realfonzo, rappresentante della Regione Campania. Gaetano Manfredi, in quanto sindaco di Napoli, è il Presidente della Fondazione e quindi del CdI. Tuttavia, in questo caso, si è trovato in una posizione di minoranza rispetto agli altri membri.
4 agosto – La prima nomina del Sovrintendente
Nell’aprile del 2023 l’allora sovrintendente, Stéphane Lissner, ha rinunciato al proprio incarico. Il 4 agosto, quindi, il Consiglio di indirizzo del San Carlo si è riunito per la scelta del nuovo sovrintendente. Il sindaco Manfredi, tuttavia, aveva sconvocato la seduta per un impegno istituzionale a Palazzo Chigi. Nonostante l’assenza del primo cittadino, i membri del CdI hanno comunque proceduto e nominato a maggioranza Fulvio Adamo Macciardi, noto violinista e già sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, nonché presidente dell’A.N.F.O.L.S. (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico-Sinfoniche). Manfredi ha contestato immediatamente la legittimità dell’atto e ha annunciato ricorsi sia al Tar che in sede civile.
26 agosto – La seconda nomina e le dichiarazioni del CdI
Il 26 agosto gli stessi membri del Consiglio di indirizzo hanno ripetuto la votazione confermando nuovamente Fulvio Macciardi come sovrintendente. La seduta, tuttavia, è stata abbandonata dal sindaco Manfredi e dal rappresentante della Città metropolitana, che hanno denunciato l’atto come «illegittimo e inaccettabile». I membri del CdI hanno espresso viva soddisfazione per aver trovato una soluzione ad uno scontro «che rischiava di danneggiare oltremodo la reputazione del Teatro San Carlo». Hanno spiegato di aver agito per garantire alla Fondazione un governo qualificato e un nuovo assetto stabile, lamentando che «lo spirito costruttivo e collaborativo non sia stato immediatamente colto». I consiglieri hanno poi respinto le accuse di motivazioni politiche, definendole «fuorvianti, risibili e in totale contrasto con la verità dei fatti», e hanno concluso auspicando che la Fondazione possa operare «con serenità ed efficacia, nella più trasparente gestione delle risorse e in piena condivisione di intenti».
Le reazioni politiche e cittadine
Il sindaco Manfredi continua a sostenere che la nomina di Macciardi sia viziata sul piano giuridico e amministrativo, denunciando una «operazione non trasparente». Il governatore Vincenzo De Luca ha definito la vicenda una «vergogna» e si è posto in contrapposizione rispetto al Sindaco Manfredi, nonostante non ne abbia mai fatto il nome. Il CdI rivendica di aver agito nell’interesse del San Carlo, definendo i ricorsi giudiziari «inutili e controproducenti», con l’avallo dei sindacati che appoggiano la nomina a favore della stabilità gestionale. Il deputato Matteo Orfini denuncia invece «un atto gravissimo, illegittimo e fuori da ogni regola». Alcune associazioni culturali e gruppi di cittadini hanno manifestato davanti al Teatro in sostegno di Macciardi, definendolo un professionista in grado di rilanciare il San Carlo anche con produzioni di interesse internazionale e accusando il sindaco di un «capriccio politico».
Ma com’è la situazione attuale?
Il 28 agosto il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato il decreto di nomina di Fulvio Adamo Macciardi come sovrintendente del Teatro San Carlo per il quinquennio 2025/2030, sostituendo quello precedente del 5 agosto. Il sindaco Manfredi ha già impugnato il nuovo provvedimento, sostenendo che la nomina non fosse all’ordine del giorno della riunione del CdI del 26 agosto. Secondo le prime indiscrezioni, nel ricorso al TAR Campania, la cui udienza è fissata per il 3 settembre, saranno presentati «motivi aggiuntivi». Contemporaneamente, prosegue l’iter del ricorso al Tribunale civile di Napoli. Sono scaduti ieri, 29 agosto, i termini per la presentazione delle memorie e il giudice civile potrebbe pronunciarsi all’inizio della prossima settimana.
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