Teatro Alfieri di Marano, al via la Stagione Teatrale

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È tutto pronto! Dopo un’estate di spasmodica preparazione – che ha visto anche un restyling della struttura – il Teatro Alfieri è pronto a dare il via alla Stagione Teatrale 2019/2020, che vedrà la quinta edizione de “Il Giullare d’Oro”, rassegna in collaborazione con la FITA (“Federazione Italiana Teatro Amatori”).

Si contenderanno i premi della rassegna del Teatro Alfieri dieci compagnie amatoriali. In scena lavori inediti o interpretazioni di grandi autori del teatro napoletano, come “Natale in Casa Cupiello”, “Sogno di una Notte di mezza sbornia” e “Madama quatte solde”.
Venerdì 13 dicembre il via ufficiale con “Una moderna famiglia all’antica”, opera inedita messa in scenda da “Na bona Cumpagnia” di Anna Iorio. Ultimo spettacolo in calendario, invece, sarà “Il Cavaliere bianco”, anch’esso lavoro inedito, interpretato dalla compagnia “L’Eclettica”.

Accanto al cartellone delle compagnie amatoriali ci saranno, poi, undici spettacoli professionistici di grande rilevanza, il primo dei quali coinciderà con la riapertura del teatro al pubblico per la stagione 2019/2020.

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Il 10 novembre Eddy Napoli, accompagnato dall’orchestra, celebrerà i 70 anni della famosa canzone Luna Rossa, scritta dal padre, Vincenzo De Crescenzo. Seguirà, poi, Salvatore Misticone – mitico Signor Scapece in Benvenuti al Sud – che porterà in scena il 24 novembre “Des Mistiguettes”, un divertente omaggio al celebre film di Alberto Sordi e Monica Vitti. Intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale, non ha perso occasione per dire la sua sulle compagnie teatrali amatoriali: “Qualcuno un giorno mi spiegherà la differenza tra amatori e professionisti. Ho visto tante volte amatori che avrebbero meritato di essere considerati come professionisti. C’è una sola massima da rispettare: ‘a verità se vede ‘ncopp ‘e tavole!“.

Dicembre, poi, vedrà protagonisti sulle tavole dell’Alfieri Gloria Greco e l’Orchestra diretta dal Maestro Franco Farina, in uno spettacolo musicale intitolato “Musica Classica Napoletana”. Lucio Pierri, indimenticabile Don Secondo della sitcom napoletana Fuori Corso, porterà in scena, invece, la divertente commedia “Marito e Marito”.

Il 2020, poi, comincerà con la storia di una famiglia con il teatro nel sangue.

A raccontarla, con “Noi i Taranto”, sarà Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote del celebre Nino, nelle vesti di conduttore ed interprete di uno spettacolo-omaggio con contributi multimediali che riporteranno alla memoria le gesta dei due indimenticabili attori.
Il 9 febbraio la stagione continuerà con “Alienati, cose dell’altro mondo”, spettacolo scritto e diretto da Ciro Esposito, che tutti ricorderanno nel ruolo di Raffaele di Io speriamo che me la cavo.

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Il 1° marzo, invece, risuoneranno al teatro Alfieri le note di “Isola di Wight”, “Sognando la California”, “Io mi fermo qui” e altri memorabili successi dei Dik Dik, storico gruppo italiano formatosi nel 1965, che ha allietato generazioni intere di italiani con la sua musica. Il 29 marzo si torna, poi, alla Commedia d’autore, con la celebre “Napoli Milionaria” di Eduardo De Filippo, messa in scena da Antonio Furiano e i Nuovi Giullari.

Dopo i Dik Dik, un altro esponente della musica italiana nazionale salirà sul palco del Vittorio Alfieri. Si tratta di Marco Ferradini, celebre autore di “Teorema”, brano del 1981 che racconta l’esperienza di un uomo ferito, in cerca di una “formula d’amore”. A dividere il palco con lui ci sarà Nando Varriale, cabarettista, che si esibirà nella seconda parte della serata.
Cabaret che si riproporrà il 26 aprile con “Donne”, spettacolo di Rosalia Porcaro, che racconta i preparativi del matrimonio di Veronica, operaia in nero in una fabbrica di borse. A chiudere la stagione – il 10 maggio – ci saranno, poi, gli allievi della Synfonica Records, scuola di Musica del Maestro Mario Simeoli, in una serata all’insegna delle canzoni vincitrici del festival di Sanremo.

Tra amatori e professionisti, dunque, un’offerta ampia e importante quella del Teatro Alfieri di Marano, diventato ormai da anni uno dei principali punti di cultura di Marano e dei paesi limitrofi, come ricordato anche nel corso della conferenza stampa.

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“Siamo in continua crescita e siamo diventati punto di riferimento culturale per il territorio”, ha dichiarato il maestro Mario Simeoli, gestore del teatro con Antonio Furiano e Fabio Izzo, fondatori dell’Associazione Culturale “I Nuovi Giullari”. “I posti in sala sono diventati pochi e ci piacerebbe aggiungerne altri per accontentare la voglia di teatro di questa zona. Purtroppo non siamo molto sostenuti dalla comunità maranese, nonostante ciò che doniamo ad essa. Continuiamo per la nostra strada, ma è innegabile che ci manchi un supporto economico dal comune. Lo stesso restyling di quest’estate è stato completamente a spese nostre!”

Nonostante tutto le compagnie che chiedono di partecipare alla rassegna sono passate dalle sei della prima edizione alle dieci di quest’anno, i professionisti che accettano di esibirsi sono sempre più e continuano a dare lustro al Teatro, così come a dare lustro è la sempre più positiva risposta del pubblico.

Perché aldilà di tutto, come ci tiene a ricordare Antonio Furiano, il motto del Vittorio Alfieri di Marano è “Il Teatro è di chi lo ama!“. E in questo progetto l’amore per il teatro è motivazione e fine ultimo, vero motore incessante.

di Angelo Velardi

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