Tendenze affermate, ispirate dal mondo dello sport e reinterpretate per un abbigliamento giornaliero. Settembre è giunto e come ad ogni suo arrivo si presentano rinnovamenti di buoni propositi interrotti. Con il back to office si palesa anche la voglia di rimettersi in forma e riprendere l’attività fisica lasciata per il relax e gli sgarri vacanzieri. Per riuscirci servono semplici cose: tuta indosso, scarpe adatte e forza di volontà. Ad oggi l’uso di indumenti sportivi non si limita più alla sola cerchia sportiva ma è, oramai, un passe-partout giornaliero. Dalla metà degli anni Ottanta è una tendenza diffusa che ancora oggi non mostra segni di declino. Dal mondo degli sport professionistici e dallo streetwear, gli stilisti attuano decostruzioni iconografiche per ottenere un maggior impatto visivo su capi generalisti. I prodotti generati dalla mescolanza di design performanti, materiali particolari e tendenze moda connotano quei capi tramutabili nell’adozione di uno stile sporty.

La presenza di alcuni elementi all’avanguardia è tra gli ingredienti che ne detengono il successo. Il marchio, in primis, gioca un ruolo fondamentale. Funge da acchiappa cliente e costituisce la forza di tutto il brand. Deve essere facilmente riconoscibile e ben posizionato. La pubblicità poi, aiuta promuovendo i prodotti grazie a testimonial conosciuti. Soprattutto in quest’area merceologica, per diffondere l’uscita dell’ultima sneaker o di un a nuova linea di completi ginnici, si scelgono campioni e personaggi noti del mondo dello sport ma anche persone dello spettacolo. Nell’era social gli atleti sono influencer e hanno la possibilità di presentare in modo diretto alla vasta schiera di seguaci sponsorizzazioni e non. Lo stile sportiy è molto comune tanto da essere oggetto di svariate passerelle. Come è già capitato, anche l’alta moda ha utilizzato ed introdotto elementi riconducibili allo sport in collezioni da sfilata. Stella McCartney, Yohji Yamamoto, Giorgio Armani per Reebook, e Chalayan sono solo alcuni degli stilisti che si sono avvicinati a questo genere di abbigliamento per crearne altri. Alexander Wang lo interpreta immaginandolo per un contesto urbano, connotandogli uno stile più elegante. Crea giacche a vento, pantaloni morbidi e canotte traforate contraddistinte da vigore e combinazioni inusuali. Nella collezione spring summer 2012 manda in scena capi con chiari riferimenti al motocross o al ciclismo con capi imbottiti e aree traforate. Anche Vera Wang, conosciuta a livello mondiale per i suoi abiti da sposa, ha tratto ispirazione dal mondo sportivo e in particolar modo dalle stoffe high-tech. Interessata alle tecnologie Swift Running di Nike e Techfit di Adidas ideate per indumenti per una miglior stabilità e postura nella corsa, la stilista ha inserito perforazioni circolari su eterei vestiti in chiffon trasparente. Armani, invece, ha più volte vestito i promettenti atleti azzurri che rappresentano l’Italia alle Olimpiadi e Paralimpiadi. Elemento amatissimo dalle trendsetter è il panta ciclista, tra i must have di quest’anno. Abbinato a top e giacche dal taglio maschile riassume lo stile sporty chic ma anche dello streetwear al massimo della sua espressività. Dalla palestra alla strada e perfino in passerella, l’arte dell’athleisure è moda.

di Chiara Del Prete

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