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Stellato: “La Regione investe solo da Salerno ad Acciaroli”

Antonio Casaccio 05/11/2021
Updated 2021/11/05 at 5:44 PM
5 Minuti per la lettura

La denuncia di Ezio Stellato, rappresentante balneari in Parlamento

Ezio Stellato, esperto in materia tributaria e fiscale, rappresenta gli interessi dei balneari alla Camera dei Deputati, per conto della S.I.B. (Sindacato Unitario Balneari). Il dottor Stellato raccoglie le istanze dei balneari nei vari territori per formalizzare proposte da portare all’attenzione delle varie commissioni parlamentari.

Lo abbiamo incontrato per conoscere le novità, nazionali e regionali, riguardanti i balneari. Dall’intervista emerge un chiaro attacco verso una visione salernocentrica sul quale starebbe proseguendo la Regione Campania. Ci riserviamo di approfondire ogni questione toccata dal dottor Stellato, particolarmente per le accuse alle Istituzioni menzionate.

Di cosa ti occupi e su cosa si sta concentrando il tuo lavoro in difesa dei balneari?

«La mia attività è nel settore tributario, sono cultore in materia di diritto tributario all’Università Luigi Vanvitelli, e rappresento i balneari presso la Camera dei Deputati. I balneari hanno tassazioni mostruose e pagano concessioni che non hanno mai avuto una vera determinazione nella realtà. Io sono il fautore, insieme ai balneari, della programmazione statale di questa concessione, la famosa Bolkestein, che è un po’ complessa da applicare perché in Italia dobbiamo interfacciarsi con diversi enti.
Quello che si vuole fare, è snellire questa attività fondamentale. Bisogna, inoltre, implementare l’idea della riviera invece di spiagge sconnesse che non godono di importanti benefici. Particolarmente per il territorio di Castel Volturno, ritengo ci sia la necessità di entrare ed incidere nel Masterplan».

Quali sono le notizie su questo fronte?

«De Luca vuole investire esclusivamente da Salerno ad Acciaroli».

Dai balneari che istanze raccogli in risposta a tale azione regionale?

«Dai balneari ricevo maggiormente grida di aiuto! Il problema è che oggi in Regione abbiamo una voce unica che è quella di stanziare fondi esclusivamente da Salerno ad Acciaroli. Non c’è una voce reale, forte e politica, che dica di investire qui. La Regione Campania è praticamente salernocentrica, le altre città sono scomparse. Napoli sta avendo risorse solo grazie a Procida, per attività indirette».

Sappiamo che nei nostri territori ad incidere sull’economia dei balneari è anche l’ambiente…

«Tutto è legato all’ambiente, i balneari cercano tutti i giorni di lottare con il coltello tra i denti. Tutti gli imprenditori hanno creato i propri broadcast come attività di promozione per le proprie attività, al fine di implementare il turismo e far girare immagini positive delle proprie aree».

Il nuovo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi in che modo può incidere?

«È un uomo d’istituzione e politico, non il magistrato di turno o la scelta civica, ma un collegamento diretto con l’attuale Governo e quindi un asse diverso. È un tecnico prestato alla politica, ma una volta entrato ti devi dare alla politica, diversamente il tuo tecnicismo può scontrarsi con altri tecnicismi. Manfredi un giorno voleva che sul lungomare passassero le macchine mentre il giorno seguente ha cambiato idea, dopo le potreste. Quello che ti posso dire è che in questo territorio occorre un po’ di pubblicità politica per attirare dei capitali, le grandi catene, creare una decontribuzione. Una ZES praticamente».

Il tuo ruolo in Parlamento in cosa consiste?

«Io sono il Trait d’union tra l’istanza ufficiale e il dialogo della politica, in rappresentanza del sindacato dei balneari. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i gruppi politici».

E curi attività di lobbying…

«Alla fine il lobbying è un’attività istituzionale a tutti gli effetti. Solo in Italia, grazie ai 5stelle (ironico n.d.r.), è scomparsa la parola “Registro delle lobby”».

Questa “paura” deriva da una gestione malsana del privato?

«È solo un problema nostro, perché abbiamo un privato marcio, ma non dobbiamo focalizzarci solo su quello, facendo di tutta l’erba un fascio. La stessa Procura di Santa Maria Capua Vetere sta creando disagi enormi, bloccando intere attività. È proprio il territorio ad esser devastato, i soggetti sono vessati continuamente e questo influenza le scelte imprenditoriali».

Esiste un’attività di lobbying sana?

«L’attività è tutta sana, siamo noi che non abbiamo la cultura per accettarla. Per parlare col politico non servono le conoscenze, ma esistono gli uffici. La differenza tra me e un cittadino, è che io gli so fornire la bozza o i disegni legge da portare, mi sono specializzato in questo tipo di attività».

di Antonio Casaccio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°223 – NOVEMBRE 2021

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