“Solo un prete” è la storia di Don Peppe Diana narrata dall’amico Don Giuseppe Sagliano, e scritta da Luigi Intelligenza, che hanno deciso di dar voce ad un silenzio durato ventiquattro anni.
Don Giuseppe Sagliano dopo aver osservato da lontano chi, negli ultimi anni, ha fatto di Don Peppe Diana un logo che è andato a vantaggio di pochi e che non aveva alcun riscontro locale, ha deciso di presentare,   un Peppino Diana come uomo, lasciando trapelare la sua parte più umana e culturale. Don Peppe Diana è, per molti, “prete anti-camorra” ma Don Giuseppe Sagliano quasi condanna questa accezione definendola “riduttiva” e, guardando attraverso altri occhi, fa notare che «se ti ammazzano un ragazzo fuori la chiesa tu, da buon parroco che crede nella legalità e nella pace, giustamente, intervieni. Don Peppe Diana è intervenuto sul suo territorio esprimendo il proprio pensiero da intellettuale attraverso la parola del Vangelo, cercando conforto in Dio, andando alla ricerca di spiegazioni e offrendo soluzioni».
A suo parere, Don Peppe Diana è stato un uomo di chiesa, un uomo e un sacerdote imprescindibile, una guida spirituale, un insegnante e un capo scout: è da qui che nasce ‘’SOLO UN PRETE’’, dal desiderio di accendere nel lettore qualche domanda affinché si comprenda che una persona normale è stata ammazzata in maniera brutale.
«Ma perché Don Peppino è stato ammazzato? – continua l’amico – Non perché andava a fare il prete anticamorra e non perché andava a fare le lotte. Perché lui viveva con la forza della parola e con le azioni di ogni giorno. Il suo intento era di fermare la violenza e di far tacere le armi».
Luigi Intelligenza racconta che familiari, amici, ragazzi dell’associazione cattolica del tempo e tuttGi coloro che veramente lo hanno conosciuto hanno trovato Don Peppe Diana in questo libro.
Ci sono memorie che appartengono ad alcuni e non ad altri, questa è la restituzione di una persona raccontata da un amico.

di Giovanna Cirillo