Smash Repression, sabato 17 a Napoli l’evento contro i decreti “anti-rave”

Ciro Giso 16/12/2022
Updated 2022/12/16 at 11:46 AM
4 Minuti per la lettura

Fa tappa anche a Napoli l’evento “Smash Repression”, che il prossimo 17 Dicembre farà tappa in 6 città italiane toccando anche altri paesi come la Francia. Un giorno di festa all’insegna della musica underground ma soprattutto di protesta alle recenti proposte governative contro i rave.

Se negli ultimi decenni la musica prodotta in Italia è riuscita ad avere sbocchi diversi dalla dimensione nazional popolare, lo si deve, in particolare, a quel pullulare di etichette indipendenti che soprattutto negli anni ’70 e ’80 hanno dato voce e palco a tanti artisti e artiste della controcultura.

Dagli anni 90 c’è stato un sostanziale cambiamento della distribuzione musicale: la maggior parte della musica è diventata di facile accesso, determinando le condizioni di una veloce scomparsa delle etichette indipendenti.

Il mercato musicale oggi segue precise regole e dinamiche; chi non le segue, invece, è destinato a una certa coazione a produrre per poter rientrare nei meccanismi e nelle richieste del mercato. I free party , i centri sociali, i festival indipendenti, al momento, sono l’ultimo baluardo per un/a artista di poter sperimentare, proporre e produrre sonorità differenti dal mainstream.

Fuori da logiche commerciali e, quindi, di profitto, si tende a privilegiare l’arte, lo studio e la ricerca, anche di tipologie di suoni differenti. “Per questo motivo riteniamo indispensabili che i luoghi, le feste e i concerti restino fuori da ogni logica legalitaria che altro non fa che determinare l’omologazione di ogni proposta artistica” chiedono i ragazzi e le ragazze che sabato parteciperanno all’evento.

Smash Repression: “A Napoli si reprime l’aggregazione in favore dei privati”

“Rivendicare il diritto alla musica, alla socialità, alla sperimentazione fuori dalle logiche del mercato. La pressione della mobilitazione ha già avuto l’effetto di far modificare il decreto, ma certo non basta… sabato saremo in piazza per questo”, spiegano gli attivisti del movimento smash repression, che riunisce sound delle crew dei rave, centri sociali, collettivi, sounds, associazioni che sabato sfileranno insieme per le strade di Napoli contro il decreto così detto “anti-rave”.

C’è una grande ipocrisia: ad essere sotto attacco sono le esperienze autogestite e/o informali proprio per favorire l’industria della socialità di consumo, criminalizzando a tal scopo alcune forme aggregative (come i rave) addirittura con un reato ad hoc e una discrezionalità che permette di reprimere molte più forme di espressione.

La questione “antimovida” a Napoli segue la stessa logica: nel nuovo regolamento si reprimono le dinamiche di aggregazione autogestite o spontanee proprio mentre si consolida la più grande privatizzazione dello spazio pubblico degli ultimi 30 anni riempiendo la piazze di tavolini dei bar. Per non parlare dell’odioso accanimento sulle soggettività più marginalizzate”, non risparmiano l’amministrazione Manfredi gli attivisti che si preparano per la street parade di sabato, per la quale si prevede una grande partecipazione cittadina.

Questa giornata – concludono dando appuntamento a partire dalle 15.00 di sabato 17 dicembre a piazza Dante – è diventata internazionale perché la repressione lo è. In Italia ci saranno street parade anche a Firenze e Torino. Anche alcuni eventi legali sono stati repressi per il tipo di cultura e aggregazione che fanno. La questione della legalità portata avanti dal governo Meloni è perciò solo uno specchietto per le allodole. La nostra rivendicazione per il 17 dicembre è l’abrogazione del decreto anti-rave. Con il governo Meloni non abbiamo nessuna intenzione di interfacciarci”.

Appuntamento Sabato 17 Dicembre, ore 15, a Piazza Dante.

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