Silvio Berlusconi, fondatore di Mediaset, leader di Forza Italia, quattro volte Presidente del Consiglio, si è spento stamattina, alle 09:32 all’età di 86 anni.
Il ricovero
Era stato ricoverato lo scorso venerdì al San Raffaele di Milano, lo stesso ospedale da cui era stato dimesso, poche settimane fa, dopo un ricovero molto lungo di 45 giorni. Le ragioni del ricovero sono legate alla sua malattia, una forma di leucemia mielomonocitica cronica.
Le ultime ore
Fino alla giornata di ieri non erano stati diffusi bollettini medici sulla sua salute. Il ricovero – si era detto- era dovuto solo ad un controllo, non c’era pericolo di vita all’orizzonte. Nelle prime ore della mattina, invece, sono giunti in ospedale il fratello, Paolo Berlusconi, i figli, Marina, Eleonora, Pier Silvio e Barbara, i quali lo hanno assistito fino alla sua ultima ora.
Gli omaggi di Renzi e Calenda
I leader dei partiti su twitter hanno subito scritto omaggi al Berlusconi, la cui dipartita ha rappresentato la fine di un’era. «Silvio Berlusconi ha fatto la storia in questo Paese. Tanti lo hanno amato, tanti lo hanno odiato: tutti oggi devono riconoscere che il suo impatto sulla vita politica ma anche economica, sportiva, televisiva è stato senza precedenti. (…)» scrive su Twitter Matteo Renzi.
«Esprimo le condoglianze mie e di @Azione_it alla famiglia e alla comunità di Forza Italia (…) riposi in pace» scrive, a sua volta, Carlo Calenda.
La morte del Cavaliere segna indubbiamente la fine di un capitolo lungo e importantissimo della storia italiana e della politica italiana. Silvio Berlusconi, a prescindere dagli orientamenti politici, resta un personaggio che ha guidato per lungo tempo e in vari momenti delicati il nostro Paese ed ha rappresentato l’emblema del potere economico, politico e mediatico in Italia.



















