MindTheGap è un duo elettronico nato a Napoli nel 2014, composto da Pako S. e Genny G. Il nome del duo racchiude un significato doppio: da un lato, rappresenta il desiderio di colmare un vuoto artistico personale, dall’altro, vuole essere un avviso per gli ascoltatori riguardo un “gap” musicale che potrebbe confondere gli appassionati di musica elettronica.
Entrambi con carriere consolidate, sia a livello nazionale che internazionale, sono uniti dalla passione per la musica elettronica. Hanno trasformato le loro origini house in un sound innovativo e distintivo, mescolando influenze underground con una continua evoluzione creativa. Il loro stile, fatto di groove avvolgenti, bassi profondi e melodie ipnotiche, li ha portati a suonare nei club più leggendari d’Europa, da Londra a Ibiza, consolidandosi come figure di riferimento nella scena elettronica italiana e internazionale.
Con ogni DJ set, il duo MindTheGap esplora nuovi territori musicali, spingendo i confini del genere senza mai tradire le proprie radici e la loro esigenza di fare sempre qualcosa di più per la musica ci riserva due importanti novità, quali? L’EP “Vesuvius” che vuole essere un tributo alla loro città d’appartenenza, Napoli, e la label MTG Sound System, un progetto che racchiude la loro essenza musicale e si prepara a ridefinire il panorama dell’elettronica contemporanea. Abbiamo approfondito l’essenza del progetto proprio con Pako e Genny, un duo travolgente ed energico che esterna la propria passione per la musica anche al di fuori del club.

La missione del duo MindTheGap, ovvero quella di colmare un “divario” musicale, continua e si manifesta con due importanti novità: l’uscita del nuovo EP “VESUVIUS” e la nascita della nuova label “MTG-SOUNDSYSTEM”. Da dove nasce l’esigenza di compiere questi due passi?
«Dopo oltre venti anni di carriera, in cui abbiamo sperimentato, ascoltato e vissuto esperienze in diversi club, sentivamo che fosse arrivato il momento di esprimerci in modo completamente nostro. Non solo come dj, ma anche con una visione musicale che ci appartiene in modo più diretto. Questi due passi, l’uscita dell’EP “Vesuvius” e la creazione della label “MTG Sound System”, rappresentano un segno tangibile della nostra evoluzione artistica. Sono il risultato di anni di ricerca, di confronto con altri artisti e di un continuo desiderio di esprimere la nostra identità musicale. Dunque, quest’esigenza nasce proprio per dare vita ad un contenitore musicale tutto nostro che ci aiuti non a colmare un vuoto artistico, ma a completarlo».

Parlando dell’EP “VESUVIUS”, il nome stesso evoca un forte senso di appartenenza. Quanto ha influito Napoli nel realizzare questo progetto?
«Napoli è il cuore pulsante di tutto ciò che facciamo. Ogni traccia del nostro EP è un tributo alla città che ci ha dato le radici e continua a influenzare profondamente il nostro suono. “Vesuvius” e “Flegrea” sono due tracce che portano con sé l’essenza della città. Napoli ha influito non solo sulla nostra musica, ma anche sul nostro percorso artistico. Sentivamo che fosse giunto il momento di restituire qualcosa alla città che ci ha ispirato così tanto, con un suono che esprime le nostre esperienze e la nostra evoluzione».

La vostra firma deephouse vi contraddistingue, ma la vostra voglia di sperimentare ancora di più. Avete ricercato qualche sound in particolare per il nuovo EP?
«Non cerchiamo di fare qualcosa di completamente nuovo, ma piuttosto di evolverci. Nel corso della nostra carriera abbiamo sperimentato tante sfaccettature della musica elettronica, cominciando da sonorità più progressive per poi crescere parallelamente all’evoluzione musicale aprendoci a nuovi orizzonti e punti di vista. Oggi, con “Vesuvius”, vogliamo dare forma a questa continua voglia di esplorare. Non ci interessa seguire mode o tendenze, ma vogliamo creare un sound che rifletta ciò che ci ispira nel momento presente, una fusione delle esperienze che abbiamo accumulato negli anni. Ogni nostro progetto, anche questo EP, è una testimonianza del nostro percorso musicale».

Oggi, in qualsiasi settore, la domanda rispetto all’offerta tende sempre di più a crescere, creando così un mercato sempre più affollato. In un panorama musicale sempre più saturo, come si fa a contraddistinguersi? E quali pensate siano i punti di forza della vostra label?
«Sicuramente, per distinguersi in qualsiasi settore, bisogna dare il massimo. L’obiettivo della nostra label è quello di creare uno spazio dove la musica elettronica possa esprimersi liberamente, senza limitazioni di genere o stile. Non vogliamo imporre paletti su cosa fare, ma puntiamo sempre sulla qualità e sull’espressione autentica della nostra passione per la musica. Per quanto riguarda i punti di forza, quest’ultimi non sono legati a delle “strategie di mercato”. Il vero punto di forza di “MTG Sound System” è la nostra autenticità, la passione che mettiamo in ogni progetto e il nostro impegno a restare fedeli a noi stessi. Crediamo che in un mercato saturo come quello attuale, ciò che possa realmente emergere è l’onestà e l’amore per quello che facciamo».

Entrando invece nella parte più tecnica, MTG Sound System spazierà fra diversi generi o avete già un sound preciso in mente?
«Assolutamente, come abbiamo detto prima, seguiamo le nostre idee, che vengono al momento. Seguiamo la nostra passione per la musica in generale, quindi il nostro progetto sarà davvero eclettico. Non ci limiteremo a un solo tipo di musica, ma esploreremo vari generi all’interno dell’elettronica. Vogliamo un sound che abbracci più di una direzione, ed è proprio per questo che sentiamo l’esigenza di avere la nostra label».
Dopo una stagione estiva intensa come resident nel format I Love Sunday, c’è qualche spoiler che potete darci sulla prossima stagione?
«Lo spoiler principale è che saremo presenti in tutte le date! Abbiamo appena stilato il nostro calendario e ci saranno grandi sorprese e grandi amici. Non vediamo l’ora di farvi vedere cosa abbiamo in serbo per voi».

Restando sempre in territorio partenopeo, la musica elettronica sta diventando una certezza e sta arrivando anche a più persone. Tuttavia, sembra quasi che il genere venga copiato, per così dire. Come si fa a non essere mai banali?
«Non userei proprio il termine “copiato”. La musica, da quando esiste, è sempre stata soggetta a influenze e ispirazioni reciproche. È vero che il mercato musicale oggi è saturo e che la scena elettronica potrebbe sembrare un po’ ripetitiva. Ma onestamente, noi continuiamo a sorprenderci ogni mese con artisti nuovi e sound diversi, magari riproposti in chiavi nuove, ma comunque sempre freschi e stimolanti. È proprio questa curiosità che ci spinge a cercare sempre qualcosa di nuovo, perché la musica è un campo che continua a darci tanto. Non smetteremo mai di essere curiosi e affamati di nuove proposte».



















