La sicurezza stradale dovrebbe essere una priorità, eppure non è trattata come tale. Abbiamo parlato della necessità di sensibilizzare con Biagio Ciaramella, portavoce dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada, dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime nonché dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.
Vittime della strada in Campania
Biagio Ciaramella, dopo aver perso il figlio a causa di un incidente, piuttosto di chiudersi nel suo dolore ha scelto di combattere contro una strage silenziosa: quella delle vittime della strada. Da anni si occupa di sensibilizzazione per costruire una cultura della sicurezza che permetta di evitare tragedie sulle strade. Parliamo di qualcosa di “ordinario” perché tutti ci mettiamo alla guida, però quanti rispettano le regole del codice della strada? L’ultimo report ISTAT, pubblicato il 16 dicembre 2025, ci dice che in Campania nel 2024 si sono verificati ben 10.874 incidenti stradali che hanno causato la morte di 261 persone e il ferimento di 15.386. Il numero di incidenti e feriti è più alto rispetto al 2023 e in generale più alto a livello nazionale.
La Campania è in controtendenza in riferimento al contesto nazionale ed europeo, che prevede un dimezzamento del numero di vittime e feriti gravi entro il 2030 e zero vittime entro il 2050. Il presente ci dice che in Campania si continua a morire sulle strade: l’indice di mortalità aumenta nelle province di Caserta, Napoli e Salerno, diminuisce in quella di Benevento e rimane invariato ad Avellino. Tra le cause dell’alto tasso di incidentalità che colpisce le nostre zone, Biagio Ciaramella ci parla di infrastrutture non all’altezza: strade piene di buche, avvallamenti, segnaletica verticale ed orizzontale quasi assenti, strisce pedonali invisibili, mancanza di illuminazione.
Il pericolo diviene concreto quando a tutto questo si aggiunge la mancanza di controlli, per cui anche il nuovo Codice della Strada, introdotto il 14 dicembre 2024 e con regole più severe per aumentare la sicurezza, rimane sostanzialmente inapplicato. Biagio Ciaramella è convinto che la sicurezza parta dalla prevenzione. Le associazioni sono disponibili per sensibilizzare nelle scuole, proprio lì dove i più giovani si affacciano alla guida, per far in modo che la patente sia vista non solo come un momento di indipendenza ma anche di responsabilità.
La Panchina Bianca
Le Associazioni delle vittime della strada, da sempre, segnalano le criticità del territorio e invitano anche i cittadini a farlo affinché le istituzioni si muovano tempestivamente evitando ulteriori vittime. È recente l’esposto alla Provincia di Caserta per l’illuminazione delle strade, per evitare pericoli improvvisi per i conducenti. Inoltre le Associazioni si costituiscono parte civile nei processi per omicidio stradale: segno dell’ulteriore empatia e sforzo per sostenere le famiglie delle vittime.
Tra gli eventi di sensibilizzazione promossi vi è l’installazione della Panchina Bianca, simbolo di memoria ed impegno per una strada più sicura. L’evento è reso speciale dalla sfilata di auto d’epoca e moto raduno, in un’occasione che unisce allo stesso tempo ricordo, passione e responsabilità alla guida. L’ultima Panchina Bianca è stata inaugurata a San Marcellino nella Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada. Altre installazioni riprenderanno da marzo in altri Comuni dell’agro aversano e non solo.
Proprio nell’agro aversano le Associazioni delle vittime della strada in numerosi documenti ufficiali indirizzati a Prefetto, Sindaci, Assessori e Polizia Locale denunciano lo stato critico della viabilità, chiedendo interventi urgenti alle istituzioni. “Il tema delle vittime della strada era un tabù però la cultura sta cambiando”, afferma Ciaramella. Nonostante il numero di incidenti aumentano le persone che indossano il casco e che inseriscono la cintura di sicurezza. “Quando non ci saranno più vittime della strada, solo allora potremmo dirci soddisfatti. Il nostro impegno è per far sì che le famiglie non vivano una tragedia continua e senza giustizia”.
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