Si chiude con successo la mostra d’arte di pittura, scultura e fotografia a Baia Domizia San Francesco e la salvaguardia del creato
Ideatore e organizzatore della mostra d’arte Padre Paolo D’Alessandro, frate francescano anche lui artista, con una laurea nel 1990 in pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli; e nel 2005 la Laurea in teologia al Seraphicum di Roma e il Diploma di Beni culturali della Chiesa alla Gregoriana di Roma. Dal 2019 è alla guida della parrocchia di Baia Domizia dopo un’esperienza come parroco, di ben otto anni, a Salerno nella chiesa di San Gaetano.
La Mostra è stata patrocinata dai comuni di Sessa Aurunca e di Cellole, con la partecipazione dell’Istituto di Scuola Secondaria di secondo grado Agostino Nifo di Sessa Aurunca, del Forum sociosanitario, dell’Istituto Comprensivo Statale Serao – Fermi di Cellole.
Si è appena chiusa domenica 15 ottobre la mostra d’arte, di pittura, scultura e fotografia “San Francesco e la salvaguardia del Creato” alla sua quarta edizione. Un successo che si rinnova: Padre Paolo, come nasce questo progetto?
«Il progetto nasce in occasione della festa patronale di san Francesco d’Assisi a Baia Domizia e al termine del “Tempo del creato”, che è la celebrazione cristiana annuale per rispondere con la preghiera e azioni concrete nel proteggere la nostra casa comune».


Una mostra tematica con quanti artisti e che con quali tipi di opere?
«Sono più di settanta le opere presentate. Partecipano artisti professionisti e non di Baia Domizia, Cellole, Sessa Aurunca, Formia, Roma, Napoli, Salerno, Bologna, Milano, Parma. Tra i partecipanti anche gli studenti del Liceo Artistico di Sessa Aurunca, dell’Istituto Serao Fermi di Cellole e della Scuola dell’infanzia di Frattamaggiore. Questa è una mostra dove tutti possono partecipare ed esprimersi. È un momento di socializzazione e riflessione attraverso l’arte e l’esempio del poverello di Assisi. Le numerose opere sono state realizzate con tecniche diverse: disegno, pittura, scultura, installazione, materiale di riciclo; tutte molto significative e apprezzate dal numeroso pubblico e dai turisti che affollano la nostra località turistica».
Quest’anno la mostra è stata corredata da un catalogo che impreziosisce e aggiunge valore all’evento. L’arte come strumento necessario per riflettere sulla tutela della vita sotto ogni sua forma vivente?
«Sì, quest’anno ho curato anche il catalogo dove sono presentate tutte le opere esposte. Ringrazio il nostro amato vescovo di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca, Giacomo Cirulli per il sostegno all’iniziativa e la prefazione al catalogo; così come i sindaci di Sessa Aurunca: Lorenzo Di Iorio e di Cellole: Guido Di Leone; il presidente del Forum sociosanitario: Aldo Bova; il Dirigente del Liceo Artistico A. Nifo di Sessa Aurunca: Giovanni Battista Abbate e la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Serao Fermi di Cellole: Gabriella Rubino».
«Un particolare ringraziamento va a tutti i professori e alle insegnanti che hanno dato prova di entusiasmo e amore per il proprio lavoro; a tutti gli artisti che con le loro opere ci hanno arricchito di emozioni e, soprattutto, ai ragazzi che hanno dimostrato che, se ben spronati, riescono ad esprimere la propria bellezza interiore e il proprio talento, richiamandoci all’amore di Dio e alla cura fraterna ed ecologica».
Crede che questo tipo di messaggio che inneggia alla vita con una qualità più sostenibile e umana sia efficace per la cura dell’ambiente? L’esempio di San Francesco basterà a salvare il creato da noi stessi?
«L’arte ha la peculiarità di avere un linguaggio universale e di raggiungere quindi più facilmente il cuore di tutte le persone, credenti e non. E in questa occasione, ci ha spronati anche a cambiare stili di vita al fine di custodire tutto il nostro ecosistema. La figura di Francesco d’Assisi è stata centrale in questa esposizione dove è emersa la sua splendida testimonianza di vita di amore verso Dio e verso tutto ciò che Egli ha creato».
Qual è il prossimo evento in programma?
«Il prossimo evento in programma è per il periodo natalizio, con un’altra collettiva d’arte di pittura, scultura e fotografia dal tema “Natività nel presepe e nell’arte”, dove si dà ampio spazio alla creatività anche con materiale di riciclo».



















