San Giorgio a Cremano, ritorna il “Premio Massimo Troisi”. Paolo Caiazzo: «Massimo? Il mio faro»

Paolo Caiazzo direttore artistico del Premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano (NA)

È stato presentato questa mattina presso la biblioteca comunale di Villa Bruno il programma del “Premio Massimo Troisi”, che si terrà a San Giorgio a Cremano dal 1 al 15 Ottobre.

La direzione del festival, giunto quest’anno alla diciassettesima edizione, è affidata al comico – autore di “Made in Sud” Paolo Caiazzo. Concorsi, manifestazioni, eventi culturali e laboratori per giovani talenti del territorio. Questo è altro è il “Premio Massimo Troisi” che dopo anni di pausa è tornato nella città natale di Massimo. Sulla scelta del direttore artistico, il sindaco Giorgio Zinno ha così dichiarato: «Abbiamo ritenuto la candidatura di Paolo Caiazzo la più idonea per il Premio Troisi, comprovata da anni di esperienza sia come autore che come attore. A lui è stata affidata la direzione artistica, nella consapevolezza di garantire una rassegna di qualità e spessore che riunisca intorno alla figura di Massimo, nuovi talenti, ma anche tanti amici e che sarà rivolta innanzitutto ai cittadini a cui avevamo promesso di riportare il Premio in città». Valorizzare i giovani talenti del territorio nelle varie discipline legate alla comicità: questo l’obiettivo che intendono perseguire gli organizzatori della kermesse. Nel corso delle giornate della manifestazione, sarà inaugurato anche un murales del duo Rosk&Loste, in memoria di Massimo Troisi, presso la stazione di San Giorgio a Cremano, alla presenza del sindaco, del presidente Eav Umberto De Gregorio, dei rappresentanti istituzionali e dei cittadini. Tra gli ospiti: Angelo Pintus, Ficarra e Picone, che ritireranno il premio per il miglior film, Federico Salvatore, Ciro Giustiani, Andrea Sannino, Maria Bolignano. Abbiamo intervistato Paolo Caiazzo, che ha così raccontato.

Da comico di “Made in sud” a direttore artistico del premio “Massimo Troisi”. Ha influenzato la figura di Massimo Troisi nel tuo percorso artistico? 
«Sono consapevole che l’attenzione mediatica di una trasmissione di successo sia predominante, però credo che il mio percorso artistico venga da un po’ più lontano. E guarda caso parte proprio dalla stessa cittadina di Massimo Troisi. E’ innegabile che l’influenza artistica è stata per me fondamentale! Appena avuta la notizia della mia nomina pubblicai un post sui mie social definendolo il mio “Faro”». 

Ti è stata affidata la direzione del Premio in memoria di uno dei volti teatrali di Napoli. Cosa rappresenta ciò per te sia a livello artistico che umano?
«Non ho mai conosciuto Massimo ed è il mio più grande rammarico! Conosco però molti suoi amici e collaboro con suoi compagni di scena. Coordinare il Premio che porta il suo nome, e per giunta nella nostra città, è un grosso impegno carico di responsabilità, ma l’entusiasmo non mi fa sentire assolutamente il peso. Appena avuto l’incarico, ho chiamato un amico di Massimo per avere dei consigli. Me ne ha dati tanti, ma mi ha colpito un termine che ha usato per definire la sua personalità: sobrietà! Ecco, penso che Massimo sia stato il campione mondiale di semplicità! Ed allora, in quel segno, via un po’ di riflettori e passerelle. A mio avviso ce ne sono state troppe in passato che hanno finito per portare in secondo piano il suo nome. E allora il premio Massimo Troisi ritorna a San Giorgio a Cremano nel nome di Massimo Troisi».

 di Giovanni Iodice

 

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