L’azienda vitivinicola Sclavia riceve il premio “Berebene 2018” di Gambero Rosso

Premio Berebene 2018 di Gambero Rosso Calù Scalvia

Per il secondo anno consecutivo, questa realtà vitivinicola della provincia di Caserta posta geograficamente a Liberi nell’entroterra incontaminato del Monti Trebulani, si aggiudica, pur essendo nata solo cinque anni fa, l’importante riconoscimento del Gambero Rosso “Premio Berebene” venendo inserita nell’apposita guida 2018.

L’eccellenza enologica premiata risulta essere il Calù 2016 Terre del Volturno Pallagrello Bianco IGP.

Il Premio “Berebene” del Gambero Rosso con questa edizione, che si ripete puntualmente da ventisette anni, valorizza, oltre l’aspetto qualitativo del vino italiano, la relazione con il prezzo della bottiglia sullo scaffale.

Il riconoscimento in questione ha un valore simbolico per questa azienda, infatti il Calù è stato il primo vino bianco prodotto con Pallagrello bianco che risulta essere a tutti gli effetti l’uva a bacca bianca più rappresentativa del territorio casertano ed inoltre unico vino ottenuto da questa varietà autoctona ad aver ottenuto il riconoscimento Berebene.

La premiazione del Calù 2016, la presentazione della guida Berebene 2018 ed il primo wine tasting si svolgono oggi a Torino, come evento speciale del Gourmet Food Festival 2018.

Un appuntamento al quale sarà presente una selezione prestigiosa e rappresentativa dell’enologia italiana, alla scoperta di vitigni autoctoni e delle realtà vitivinicole da conoscere ed apprezzare per una scelta di consumo più consapevole.

Tutto pronto, inoltre, anche per i tasting successivi: a Napoli venerdì 24 novembre, presso Palazzo Caracciolo – Mgallery by Sofitel e a Roma domenica 26 novembre, presso lo Sheraton Rome Hotel and Conference Center, appuntamento durante il quale sarà possibile degustare nuovamente il Calù 2016 Terre del Volturno IGP della famiglia Sclavia. Luci puntate, quindi, sulle denominazioni che aiutano a scoprire un’Italia fatta di vitigni più o meno conosciuti, e qualche volta ancora tutti da scoprire.

di Antonino Calopresti