Pornhub stravolge la sua politica per stupri e violazioni

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Il sito pornografico più visitato del mondo, “Pornhub”, ha cambiato radicalmente la sua politica per violazioni di privacy e video dove comparivano minorenni, spesso anche stuprate.

In seguito ad un inchiesta del New York Times del premio Pulitzer Nicholas Kristof è venuto alla luce quello che già si sospettava da tempo: Pornhub guadagna da video di minorenni stuprati, sia maschi che femmine. Cosa ancora più grave, spesso il sito non si assicura della completa rimozione di video del genere anche nelle poche volte in cui li rimuove. Questo comportamento porta ad un meccanismo nel quale anche se un video di stupro viene rimosso dai moderatori, potrebbe non servire a nulla. Essendoci la possibilità di scaricare i video, quest’ultimi nonostante la loro rimozione continuano a circolare.

Kristof ha dichiarato: «Pornhub è come YouTube, in quanto permette al pubblico di pubblicare i propri video. La grande maggioranza dei 6,8 milioni di nuovi video pubblicati ogni anno sul sito coinvolge probabilmente adulti consenzienti. Ma molti mostrano abusi su minori e violenza non consensuale. Poiché è impossibile sapere con certezza se un giovane in un video ha 14 o 18 anni. Né Pornhub né nessun altro ha una chiara idea di quanto sia il contenuto illegale. A differenza di YouTube, Pornhub permette di scaricare questi video direttamente dal suo sito web. Quindi, anche se un video di uno stupro viene rimosso su richiesta delle autorità, potrebbe essere già troppo tardi. Il video continua a vivere quando viene condiviso con gli altri o caricato altre volte».

I provvedimenti

Dopo l’uscita di questa inchiesta, Pornhub ha preso dei provvedimenti. Milioni di video sono stati eliminati in risposta all’inchiesta del New York Times. Si è passati dalla cifra di 13.5 milioni di clip al numero di 4.7 milioni. Prima il sito ha dato ai soli account verificati la possibilità di caricare video, negandola quindi agli utenti comuni, ed ha tolto la possibilità di scaricare i video. In un secondo momento ha deciso di rendere il primo punto retroattivo, ovvero quello di eliminare tutti i video caricati da utenti comuni. I video saranno poi valutati in futuro, ma per ora Pornhub ha attuato una vera e propria rivoluzione del suo modo di gestire i suoi contenuti.

Va ricordato che Pornhub ha avuto anche una certa fretta nell’attuare queste decisioni dopo l’inchiesta di Kristof, perché Visa e Mastercard avevano minacciato di revocare la possibilità di poter pagare gli abbonamenti al sito attraverso le loro carte, cosa che è comunque accaduta, quindi il sito pornografico più visto al mondo si trova ora in una situazione mai vista prima. Il settore pornografico potrebbe cambiare molto più velocemente di quello che si pensi.

Di Federico Fiore

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