Il popolo napoletano a Roma per protestare contro il debito del Cr8

Napoli contro il debito Roma - Photo credit Carmine Colurcio

Luigi de Magistris: «È solo l’inizio di una battaglia»

 

Come un caldo vento di speranza e cambiamento, il popolo napoletano si è mosso verso Roma per fare tappa a Montecitorio, una manifestazione promossa dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dalla sua giunta, il cui obiettivo era protestare contro le catene del debito. In particolar modo, l’interesse della delegazione partenopea era quello relativo al pignoramento di 24 milioni di euro per un debito con il Cr8 (“Consorzio ricostruzione otto”, che si occupò dei lavori post terremoto dell’80), il quale da gennaio ha bloccato le casse del Comune di Napoli.

Abbiamo seguito la manifestazione partendo con i cittadini che hanno preso parte all’iniziativa. Siamo arrivati a Roma con forte ritardo a causa di un minuzioso blocco della polizia dei sette pullman sui quali viaggiavamo. Il sit-in si è svolto dinanzi Palazzo di Montecitorio ed è stato moderato dall’assessore all’urbanistica Carmine Piscopo. 

Dapprima, il vigoroso intervento del vicesindaco Raffaele Del Giudice: «Se il debito è pubblico, va discusso pubblicamente. La battaglia fatta dalla città di Napoli è volta per tutelare anche tutte le altre città italiane – afferma – vogliamo politiche utili, che non ci tolgano l’ossigeno, basta investire nel campo bellico, questo Paese deve puntare sulla ricerca, sulla Sanità, sui servizi sociali».

 

 

«Dobbiamo ritrovare la strada giusta prima che finiscano tutte le risorse», ribadisce invece Alessandro Fucito, presidente del Consiglio Comunale. Sale poi sul palco Francesco Chirico, presidente della 2° Municipalità di Napoli, il quale sottolinea «è assurdo che un debito di circa quarant’anni continui a gravare anche su quelle generazioni che il terremoto neanche lo hanno mai subito. È un terremoto sociale di cui non possiamo pagare più le conseguenze».

Egidio Giordano, del coordinamento Dema, esprime tutta la sua emozione nel vedere una simile mobilitazione: «mi aspetto che ora il governo dia delle risposte concrete alle nostre richieste, e soprattutto che anche altri comuni seguano l’esempio, per una grande coalizione che rivendichi la risoluzione di tale ingiustizia».

 

 

Conclude il sindaco de Magistris: «Siamo partiti per amore della nostra Terra, da Napoli abbiamo portato ossigeno e pure ‘o Sole. Il pareggio di bilancio non ci piace, non vogliamo pareggiare… vogliamo vincere – ironizza il primo cittadino, incendiando la folla e spiega – ieri è stato convocato finalmente il tavolo tecnico, ma oggi comincia la madre di tutte le battaglie, ossia la battaglia contro il debito!». Una giornata storica per dire NO alla politica della sopravvivenza, contro le politiche neoliberiste caratterizzate dalle catene del debito, catene che ora vanno spezzate. Le politiche vere sono quelle che mettono il popolo al centro del proprio interesse, non ostacolandolo, ma rimuovendo gli ostacoli. È emblematico che questa battaglia stia partendo da Napoli, una città che nonostante le difficoltà, i mille problemi, ha voglia di riscatto e di riscattare con sé il Mezzogiorno intero.

di Fulvio Mele
Foto di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 179 Marzo 2018

About fulvio mele

Fulvio Mele ventiduenne, giornalista pubblicista da marzo 2016 e vicedirettore di Informare. Diplomatosi al Liceo Scientifico "R. Caccioppoli" di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II di Napoli. "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"