Pino Daniele e quel cuore che batterà per sempre

Updated 2025/09/19 at 4:55 PM
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Foto: Pinterest

Sarà stata la voce – un sospiro in grado di penetrare la più dura delle corazze – o quella incredibile capacità di rendere le parole del cuore udibili a tutti? Il personaggio, profondo e granitico, o la persona, nobile e sincera? Forse il legame imperituro con la città immortale oppure il realismo di quel repertorio fatto di brani-specchio, riflessi limpidi di una vita quotidiana, vera. Qualunque sia quel suo misterioso “Fattore X”, Pino Daniele è la personificazione del cuore pulsante di Napoli, che arde con la lava della cultura e si placa solo di rado, magari davanti a un tramonto, con i vicoli che suonano e il mare che risponde.

E così, ieri sera in Piazza del Plebiscito, alla vigilia del rinnovato miracolo di San Gennaro, 11mila persone ricordavano il Re della canzone napoletana, ormai annoverato nell’Olimpo del Vesuvio, lo stesso Olimpo del principe De Curtis e della sua risata in faccia al dolore, del sagace Massimo Troisi e della sua poesia sottile, del “Dios” dagli scarpini d’oro e dell’arte irreplicabile di Edoardo de Filippo.

70/10: il concerto in onore di Pino Daniele

Sotto la conduzione artistica di Fiorella Mannoia, presentatrice dell’evento con Carlo Conti, il concerto ha portato alla luce la storia biografica e musicale di Pino Daniele. L’evento “Pino È – Il Viaggio del Musicante” è stato fortemente voluto dalla Fondazione Pino Daniele per ricordare i 70 anni dalla nascita e i 10 dalla scomparsa del cantautore. Il ricavato della serata verrà devoluto al Progetto Open Odv (Associazione Oncologia Pediatrica) per sostenere cure innovative e personalizzate dedicate ai bambini malati di tumore. Un gesto di solidarietà che ha reso ancora più simbolico il ritorno in Piazza del Plebiscito, lo stesso luogo che, il 19 settembre 1981, accolse 200mila persone per lo storico concerto gratuito che segnò la prima, vera svolta nella carriera di Pino Daniele.

I grandi nomi presenti al concerto e il loro ritratto di Pino

Numerosi gli artisti sul palco che hanno reso omaggio all’umanità e alla musica di Pino Daniele. Giuliano Sangiorgi ha acceso Je so’ pazzo con la chitarra donatagli dal maestro, ricordando la frase che avrebbe voluto tatuarsi: «Tu hai lo stesso colore dell’anima mia». A seguire Francesco De Gregori con Putesse essere allero. Elisa ha commosso il pubblico con Quando, definendo Pino «poesia contemporanea e fusione di culture». Giorgia, storica amica e collaboratrice, ha cantato Se mi vuoi e a seguire Emma con Stare bene a metà. Le cantanti hanno poi eseguito in duetto Vento di passione, brano storico di Pino Daniele e Giorgia. Standing ovation per Diodato, che interpreta Anna verrà e poi per Geolier con Elisa e Fiorella Mannoia in una nuova versione di Napule È. Arriva anche il momento di’O scarrafone, eseguita dai leggendari percussionisti Tony Esposito e Tullio De Piscopo insieme a Clementino e Rocco Hunt.

Gli altri ospiti e le emozioni di Alessandro Siani

Sul palco si alternano Mahmood, Salmo, Irama, Noemi, The Kolors, Serena Brancale, Elodie, Raf, Ron, Alex Britti ed Enzo Avitabile. La serata si chiude con il Musicante Award, vinto da Rossana De Pace con il brano Stella Cometa. Momenti di pura commozione hanno travolto Alessandro Siani, costretto dall’emozione a ripetere l’ingresso sul palco due volte. «Quanti capolavori ha creato! Pino è il canto di una generazione: la rinascita, le nostre radici, il Sud. Per questo ci appartiene. Le sue canzoni ci capiscono. E ci fanno sentire meno soli». Siani ha poi sintetizzato così la sacralità della figura di Pino Daniele: «Se Maradona è stato la mano di Dio, Pino ne è stata la voce!». Sabato 20 settembre il concerto verrà trasmesso in chiaro su Rai1 alle 21:30.

La musica di Pino Daniele è parte integrante della vita di ogni partenopeo. Un esempio: il brano postumo “Again” ha fatto da slogan per la vittoria del quarto scudetto del Napoli, nonché da titolo per il lungometraggio “AG4IN – Il film del quarto scudetto del Napoli”. Per il popolo, Pino è davvero un Artista, un padre, un Dio. Ognuno ha vissuto almeno un primo amore, una delusione, un lutto, una sofferenza o una bella notizia cullato dalle note di un brano di Pino Daniele. La fedeltà emotiva e il ricordo di una città intera gridano una sola cosa, non ci si può sbagliare: «Grazie, Pino! ».

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