Pascale di Napoli: sinergia tra robotica e competenza
Due èquipe mediche hanno eseguito un intervento durato circa 5 ore verso un paziente di 81 anni. L’anziano signore era affetto da un tumore del colon destro il quale ha prodotto 3 metastasi epatiche.
Nonostante la complessità dell’operazione, il paziente si trova a casa dopo appena cinque giorni. I medici del Pascale di Napoli che lo hanno operato hanno affermato che l’81enne sta bene.
Ospedale Giovanni Pascale
L’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, nonché fondazione Giovanni Pascale è un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico con sede in Napoli. Prende il nome dal suo fondatore e primo presidente, senatore e medico Giovanni Pascale. L’istituto si occupa in particolare di cure oncologiche, ed è un centro di eccellenza italiano nella cura dei tumori, è infatti anche denominato come Istituto Nazionale Tumori.
Dal 1936 si è esteso in quattro fabbricati nei quali sono attualmente ubicati gli uffici amministrativi, i reparti di degenza, i laboratori di ricerca, gli ambienti per le attività ambulatoriali e per il day hospital.
L’intervento
Solitamente interventi del genere si trattano in due momenti: si comincia con la resezione del tumore colico, poi l’asportazione delle metastasi epatiche. Una metodica che comporta un doppio ricovero, una doppia anestesia e soprattutto una degenza doppia. E invece il paziente è stato operato una volta sola. È toccato prima all’equipe di Izzo, Direttore di Chirurgia Oncologica Epatobiliare dell’Istituto dei tumori di Napoli, intervenire sull’uomo rimuovendo le tre lesioni epatiche in circa tre ore. Il paziente è stato successivamente preparato per l’approccio addominale robotico dove Paolo Delrio, Direttore della Chirurgia Oncologica Colo-rettale, in due ore ha provveduto ad asportare il colon destro. Il medico ha poi ricostruito la continuità intestinale.
Il paziente, grazie alle metodiche mini-invasive ha avuto una rapida ripresa post-operatoria senza complicanze. Inoltre sono stati utilizzati solo 4 trocar per entrambe le resezioni.
Èquipe mediche
Le persone impegnate erano oltre venti, tra chirurghi, anestesisti e infermieri, per un intervento destinato a fare scuola. Tutti gli infermieri di reparto e della sala operatoria hanno reso possibile questo successo. Inoltre i radiologi hanno permesso di effettuare una precisa diagnosi. Questi ultimi, hanno fornito ai chirurghi tutte le informazioni necessarie per valutare la più idonea strategia chirurgica. Oltre a ciò gli anestesisti hanno preparato il paziente alla procedura e hanno garantito il controllo del dolore post-operatorio.
Infine il direttore generale del Pascale Attilio Bianchi ha affermato:
“Mai come in questo caso la sinergia come moltiplicatore delle competenze, il cui risultato finale è maggiore della somma dei singoli componenti. Questo è il nostro modo di intendere il nostro impegno di ogni giorno. Auguri di cuore al paziente e complimenti a tuta la squadra”.



















