Il Parental Control o anche filtro famiglia è un software nato con lo scopo di selezionare pagine su Internet in base ad alcuni criteri per proteggere i minori dall’entrare in contatto con siti non adatti alla loro età, pensiamo a contenuti online su scommesse, pornografia, violenza. Ed ecco che però, a partire dal 21 novembre, è arrivata un’ulteriore stretta voluta proprio da Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
I pericoli delle nuove generazioni
L’evoluzione del mondo digitale, le nuove tecnologie e la spaventosa ombra dell’intelligenza artificiale rappresentano alcuni dei leit motiv che hanno portato l’Autorità Garante ad apporre un’ulteriore forma di protezione per i minori di 18 anni in rete. Complice dell’iniziativa anche il tragico anticipo con cui i giovani si approcciano al mondo dell’internet ed all’uso di smarphone, secondo l’Osservatorio Internet@Minori, in una fascia d’età compresa tra i 12-13 anni, ben otto bambini su dieci navigano su Internet, ed una buona fetta che supera il 50% di questi lo fa senza la supervisione dei genitori.
A ciò, si aggiunge l’allarmante report del Global Threat Assessment, dedicato alle minacce che i bambini affrontano online ed in cui il 2023 ha confermato un aumento negli abusi online sui minori, soprattutto in tema di abusi sessuali. E nei confronti di famiglie che sembrano preferire la facilità di lasciare che un bambino trascorra il suo tempo su uno smartphone ignorando il mondo marcio che può nascondersi al suo interno, l’Autorità Garante ha cercato con questa delibera di limitarne quantomeno i danni.
Il nuovo Parental Control
Questa nuova delibera sul “Parental Control” stabilisce l’obbligo per tutti i provider dei servizi internet di apporre un automatico blocco sulle sim intestate ai minori che impedirà l’accesso ad una serie di contenuti ritenuti pericolosi per i minori. Tra i siti bersaglio della stretta troviamo quelli che promuovono la vendita di armi, gioco d’azzardo, incitazione alla violenza, contenuti razzisti, relativi ai disturbi alimentari o all’uso di alcol e sostanze stupefacenti .
A ciò si aggiunge l’ulteriore onere di rendere, negli altri casi, il parental control attivabile da parte dell’utente, e soltanto i maggiorenni che esercitano la potestà del minore potranno disattivare e/o riattivare lo stesso e gestire il contratto di offerta. Il tutto rafforzato da un apposito codice segreto comunicato al maggiorenne che ha stipulato il contratto per la fornitura per avvalersi di queste operazioni di gestione.



















