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Ora è possibile salvaguardare i dati sensibili sul web (grazie a Google)

Updated 2023/10/30 at 2:32 PM
2 Minuti per la lettura

In un periodo storico in cui le informazioni sono tra le armi più pericolose in circolazione, e in cui le tracce lasciate su Internet non spariscono mai del tutto, arriva una novità da parte di Google: adesso sarà possibile rimuovere i dati sensibili, soprattutto personali, dai risultati di ricerca.

Sarà possibile rimuovere i propri dati sensibili dai risultati di ricerca

Lo strumento “Risultati su di te” è una nuova funzione introdotta da Google, al momento attiva solamente negli Stati Uniti: da questo momento gli utenti saranno in grado di tener maggiormente sotto controllo i dati sensibili che li riguardano. Ciò non sta a significare che tali informazioni potranno essere rimosse totalmente: esse, infatti, non appariranno più tra i risultati di ricerca Google, diventando così più difficili da trovare. La decisione è stata presa per garantire una maggiore privacy degli utenti e, soprattutto, per prevenire pratiche dannose come il doxing, ossia la diffusione online di dati sensibili.

Molte app acquisiscono i risultati di Google

Con l’aumento esponenziale dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale – la quale, ricordiamo, produce nuovi contenuti utilizzando quelli già presenti in rete, anche a dispetto del diritto d’autore -, una stretta sui dati sensibili che possono restare in circolazione è necessaria. Google è il motore di ricerca più usato al mondo, tanto da aver investito, nel 2021, più di venti miliardi di dollari per essere il motore predefinito ovunque. E non solo, perché adesso anche altre applicazioni hanno deciso di prendere i risultati forniti da Google per integrarli nelle proprie ricerche: TikTok, per esempio, si sta muovendo in questa direzione per trasformare il social in una piattaforma di ricerca. Salvaguardarsi è fondamentale, specie quando negli Stati Uniti vi sono siti, come Canary Mission, che creano dei veri e propri archivi pubblici, con informazioni personali, di studenti e professori che parlano della guerra in Medio Oriente e si schierano a favore della Palestina

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