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Il sindaco Russo: «Era tutto abusivo»

Non sarebbe stato un semplice comizio elettorale per il primo cittadino castellano.

L’organizzazione dell’evento con tanto di palco, gonfiabili e la chiusura della strada di Baia Verde, avrebbero preso le sembianze di un vero comizio/spettacolo e pertanto, evento non provvisto dei documenti necessari per la realizzazione di manifestazioni di questo genere.

Il Sindaco Dimitri Russo accusa, attraverso un post facebook, il candidato del centrodestra Luigi Umberto Petrella di aver fatto l’ennesima “figuraccia”.

L’ennesima brutta figura per il paese intero innanzi ad un’autorità dello stato come la Vicepresidente della Camera On.Mara Carfagna invitata apposta per l’evento.

Anche il presidente della provincia Giorgio Magliocca è intervenuto sulla questione chiedendo al sindaco Russo di trovare una rapida soluzione, ma ciò non è stato possibile.

Una volta sul posto il sindaco ha riscontrato l’assenza dei documenti necessari,e un palco dove si sarebbe dovuto esibire anche il comico di “Made in Sud” Ciro Giustiniani.

L’unico documento prodotto era una richiesta di comizio elettorale scritta a penna e protocollata con data 14 Maggio. Sul posto sono intervenuti i vigili e i carabinieri per far smontare palco, gonfiabili, luci e per riaprire la Via Vasari, in località Baia Verde, chiusa “abusivamente” con un nastro rosso.

Tanta è stata la delusione e tante sono le accuse mosse dal centrodestra nei confronti del primo cittadino, che ricordiamo allo scorse elezione è stato eletto tra le fila del Partito Democratico.

Sulla questione ha detto la sua anche il candidato a sindaco del PD Giuseppe Scialla:

«Un gruppo di persone che si candida a diventare classe dirigente del comune di Castel Volturno e non sa nemmeno come organizzare un pubblico comizio, la dice lunga sul loro stile amministrativo. Questa è gente che non sa quello che fa. Prevarica su tutto e tutti.

I vigili urbani sono stati chiamati dai commercianti della zona perché si sono visti bloccare la strada d’accesso dalla Domiziana al centro di Baia verde. Qui facciamo un salto indietro di 30 anni».

Luigi Petrella non ci sta e decide di dire la sua, affermando che non è la prima volta che viene organizzato un evento pubblico in questo modo:

«Abbiamo agito sempre cosi, anche nel comizio elettorale tenuto in località Destra Volturno. Ho presentato la comunicazione giorni prima e c’era tutto il tempo per integrare la comunicazione con la documentazione corretta e completare gli adempimenti.

Proprio come è stato fatto in passato quando ho chiesto di poter usare la sala consiliare, solo che questa volta nessuno è intervenuto. Questa è una chiara azione di disturbo nei confronti del nostro gruppo».

D’altro canto è vero, comportamenti del genere non sono una novità. L’ha detto lo stesso Dimitri Russo e lo ribadisce anche Scialla quando dice che “facciamo un salto indietro di 30 anni”.

Una consuetudine diffusa tra gli amministratori locali.

In passato diversi politici hanno organizzato eventi pubblici e comizi elettorali in questo modo, e per un motivo o per un altro non sono stati bloccati da vigili urbani o addirittura dal primo cittadino in persona.

Tutto questo fa pensare ad una strategia da parte del sindaco nei confronti del Petrella, una mossa politica, che comunque non rappresenta una sgarro dato che agisce nel rispetto della legge.

La verità è questa, Petrella non ha rispettato l’iter burocratico per poter organizzare una manifestazione del genere e Russo armato dei mezzi di cui dispone ha agito tutelando le disposizioni che la legge prevede.

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Sembra che Castel Volturno finalmente sia avvolta da un’ondata di buon senso.

La legge viene applicata e fatta rispettare sperando che il rispetto della legge non diventi (solo) un’arma elettorale.

In tal senso ci auguriamo che gli stessi criteri vengano utilizzati per tutti, per ogni colore politico senza distinzione alcuna, e ci auguriamo anche che il sindaco Russo in passato abbia agito allo stesso modo per ogni manifestazione e non mi riferisco solo a quelle organizzate da partiti a lui vicini, ma anche a tutte quelle manifestazioni di piazza organizzate dall’ente. Sarebbe bello che ci desse una prova, un esempio del corretto iter burocratico da seguire.

Un comizio o un evento avvenuto rispettando la legge con tanto di documenti regolarmente
depositati e protocollati agli uffici competenti. Una prova del genere metterebbe a tacere ogni chiacchiericcio e garantirebbe la sua imparzialità di fronte alla legge.

di Vincenzo Lo Cascio

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