Mascherine, tamponi e misure restrittive. Nelle ultime settimane la variante Omicron ha mostrato come bisogna continuare a mantenere la cautela nei confronti del virus. La maggior trasmissibilità ha fatto impennare le curve del contagio, rendendo necessarie nuove strette su più fronti.
Tra le misure adottate, c’è anche quella di rendere necessarie le mascherine FFP2 in determinate situazioni. Saranno necessarie, ad esempio, sui trasporti pubblici, ai teatri, a cinema e musei. Il loro prezzo, però, è più alto delle mascherine chirurgiche. Come è ancora troppo alto il prezzo del tampone – antigenico o molecolare – che permette di stabilire se una persona è contagiata dal Covid-19.
È per questo motivo che studenti di UDS Napoli e Disoccupati 7 Novembre hanno scelto di scendere in piazza uniti per chiedere che questi servizi necessari siano resi gratuitamente alla popolazione. Richieste che si inseriscono in un quadro più vasto di lotte sociali portato avanti dai movimenti napoletani dallo scoppio della pandemia e, più nello specifico, durante l’attuale crisi che ha causato.
Gli studenti hanno emesso un comunicato per annunciare la loro adesione alla protesta per chiedere tamponi e mascherine gratuite. “L’aumento dei positivi e delle terapie intensive – spiegano – il mancato investimento sulla sanità nazionale e territoriale, sul tracciamento e sulla sanificazione dei trasporti, dei luoghi del sapere e del lavoro, sono una dimostrazione chiara di come le politiche del governo centrale siano volte al profitto”.
“Causando – continuano – un impoverimento generalizzato nel paese e nel Sud Italia soprattutto. Questo a discapito delle classi subalterne e dei movimenti sociali nati durante la pandemia che rivendicano da sempre una scuola sicura e accessibile, un lavoro sicuro e una garanzia del diritto alla salute in tutti i suoi aspetti.”
L’appuntamento è per oggi, 4 Gennaio, alle ore 17. Studenti e disoccupati si incontreranno fuori la prefettura, a Piazza Plebiscito.
Di Ciro Giso



















