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Napoli, slitta la riapertura della Funicolare di Chiaia

Redazione Informare 25/01/2023
Updated 2023/01/25 at 12:56 PM
4 Minuti per la lettura

Si sa che a Napoli l’attesa per i mezzi del trasporto pubblico può essere estenuante ed esasperante. Stavolta, però si è esagerato. Avrebbe dovuto restare chiusa per 6 mesi, causa lavori, a partire dallo scorso ottobre. Invece la riapertura della Funicolare di Chiaia, molto probabilmente, slitterà nella primavera 2024. È quanto emerge dalla riunione della commissione Infrastrutture del Comune di Napoli che ha incontrato l’assessore Edoardo Cosenza e la responsabile dell’area Infrastrutture per discutere della manutenzione straordinaria della funicolare di Chiaia.

Funicolare di Chiaia: le possibili soluzioni

La situazione che si è venuta a creare, ha spiegato l’assessore Cosenza, è il frutto di anni di ritardi e di errori di progettazione. Il progetto originale infatti non aveva le risorse economiche sufficienti a realizzare gli interventi e per questo motivo le gare bandite negli ultimi anni sono andate deserte o non hanno avuto successo.

L’amministrazione sta cercando di risolvere la situazione attuale seguendo due strade. In una, cercando ulteriori fondi e utilizzando i mutui già esistenti con la BEI (Banca Europea d’Investimenti) per finanziare gli interventi; nell’altra, suddividendo la gara in due lotti: uno per le opere civili meno urgenti e uno per le opere elettromeccaniche necessarie per la riapertura dell’impianto.

Per quanto riguarda i tempi, la riapertura della funicolare di Chiaia è prevista per la primavera del 2024, al netto di eventuali ritardi procedurali non previsti. L’amministrazione sta cercando di ridurre al minimo i disagi per l’utenza, puntando sulle navette su gomma e sulla funicolare Centrale. Per quanto riguarda le prime, però, bisognerà tener conto di disagi creati dalla sosta selvaggia, una delle maggiori piaghe della città che non si riesce a contrastare in maniera netta.

Il presidente della Commissione Infrastrutture, Nino Simeone, ha sottolineato la necessità di affrontare efficacemente e rapidamente le criticità cittadine legate alla mobilità, come la manutenzione della funicolare di Montesanto, degli ascensori e di alcune stazioni della metro. Infine, ha chiesto all’amministrazione di garantire la realizzazione delle opere civili necessarie per rendere le stazioni fruibili alle persone con disabilità.

Le proteste dei cittadini

Intanto crescono- ed anche a pieno diritto- le proteste degli utenti. «Trovo assurda la privazione ai cittadini, per lungo tempo, di un mezzo di trasporto così strategico nel cuore della città a causa della cattiva gestione di chi ci amministra». Quando lo scorso ottobre la funicolare chiuse, profetizzammo- anche abbastanza facilmente e avendo poche incertezze-  che i tempi si sarebbero dilatati e vedemmo dense nuvole minacciose all’orizzonte. Sono in effetti arrivate.

Il continuo rimpallo di responsabilità su ogni fronte e ad ogni circostanza, ci fa comprendere- una volta per tutte- che non è un problema di questa o quella amministrazione, ma che è una questione endemica, un male sin troppo radicato che colpisce  la cittadinanza così come gli amministratori, i quali- è bene ricordarlo- non ci vengono mandati da altri mondi ma appartengono al nostro e da esso prendono, anche, tutti difetti come quello derivante del binomio improvvisazione/folklore i cui componenti vengono quasi sempre- anche implicitamente e inconsciamente- erroneamente e colpevolmente accostati.

di Fabio De Rienzo

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