Napoli, linea 1: si attende la riapertura dell’intera tratta

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Situazione ancora in fase di stallo per la Linea 1, una delle linee metropolitane più importanti di Napoli che, ogni giorno, trasporta migliaia di cittadini dall’area nord della città fino al centro storico.

Dopo l’incidente verificatosi il 14 Gennaio tra due treni nei pressi della fermata di Piscinola-Scampia, la magistratura ha posto sotto sequestro il tratto della linea che interessa le stazioni di Piscinola, Chiaiano e Frullone-San Rocco per gli accertamenti necessari da fare al riguardo.

Giovedì pomeriggio, dopo più di 15 giorni, la Procura di Napoli ha finalmente dissequestrato il binario della metropolitana dove si è verificato l’incidente ma non ha ancora dato il via libera per l’apertura delle stazioni sopra menzionate, continuando a provocare giorni di panico e disagio da parte degli abitanti di queste zone. Un disagio che riguarda anche i pendolari della Linea Arcobaleno: una linea che collega Aversa, Mugnano e Giugliano a Piscinola, stazione dalla quale partono le corse della Linea 1.

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Pertanto, dal 15 Gennaio, la Linea 1 sta effettuando corse limitate che partono dalla stazione di Colli Aminei. Una situazione che crea non pochi problemi a chi la mattina, da Piscinola e da Chiaiano, deve arrivare a Napoli. Inoltre, giovedì mattina, l’ANM, società che gestisce il trasporto pubblico del capoluogo campano, ha annunciato la chiusura dell’intera tratta per circa 40 minuti per problemi tecnici, come ha riportato il comunicato Facebook dell’azienda. Un messaggio che testimonia le continue difficoltà a cui sono sottoposti gli abbonati e coloro che usufruiscono del servizio.

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Nei giorni scorsi, sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: ”Dopo l’incidente del 14 Gennaio la città è spezzata in due e la periferia nord è di fatto tagliata fuori dal centro di Napoli” dice il primo cittadino, riferendosi proprio alle fermate di Piscinola e Chiaiano. Poi continua: “Purtroppo i bus sostitutivi non sono la soluzione al disagio, si tratta di interventi non affatto risolutivi”. L’ANM, infatti, ha deciso di potenziare il servizio autobus proprio nelle zone più colpite dal problema. Le navette, però, sono impossibili da prendere e non garantiscono un arrivo comodo in città perché finiscono bloccate nel traffico della zona ospedaliera.

Da ricordare anche il flash mob di sabato 25 gennaio organizzato dai cittadini, che si sono informareonline-metro-chiaiano-piscinolariuniti fuori la stazione di Chiaiano per lanciare cori di protesta, creando anche attimi di parapiglia e tensione. Esasperati dal traffico giornaliero e dal servizio non funzionante, i manifestanti hanno anche deciso di bloccare il traffico per alcuni minuti. Inoltre, hanno esibito dei cartelloni con messaggi eloquenti, del tipo “C’avite lassato a ppere” o “Ci avete abbandonato”.

 

Insomma, un problema da risolvere al più presto per evitare altro caos e scompiglio. Dopo il dissequestro da parte della magistratura del binario dello scontro, l’ANM ha dichiarato di essersi subito attivata con le autorità competenti per le ultime verifiche necessarie per poter riaprire nei prossimi giorni l’intera tratta della Linea 1. Ai pendolari non rimane altro che sperare che le promesse vengano mantenute e che dalla settimana prossima tutto possa tornare alla normalità.

                                                                                               di Donato Di Stasio

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